16/01/2009

Cassa Depositi e Prestiti

Contrariamente a quanto potrebbe desumersi dalla denominazione giuridica, la Cassa Depositi e Prestiti non eroga finanziamenti ad azende o a soggetti privati, ma va considerata come banca in mano pubblica, posta alle dipendenze del Ministro dell'Economia, che ne detiene il 70% del capitale sociale.

La Cassa raccoglie

* il medio e piccolo risparmio e le rimesse degli emigrati,

* i depositi vincolati effettuati da privati, enti morali e amministrazioni pubbliche.

* Può procurarsi fondi anche emettendo buoni fruttiferi.

 

Il denaro così raccolto viene investito per almeno la metà in titoli di Stato e per la restante parte in prestiti che vengono erogati agli enti pubblici ( particolarmente verso  province, comuni, comunità montane),  per opere pubbliche, e in conto corrente  con il ministero.

 

Le casse di risparmio postali raccolgono il risparmio presso gli uffici postali e in particolare presso quelli posti in località sprovviste di sportelli bancari. Esse rilasciano  buoni postali fruttiferi, emettono libretti di risparmio vincolato e speciali libretti nominativi di previdenza a favore di cittadini, aventi titolo a pensione, che abbiano superato il cinquantesimo anno di età.

 Le somme depositate su quest'ultimi sono esigibili all'atto del collocamento a riposto, fruttano un interesse del 5% e il montante complessivo, al momento dell'estinzione, viene maggiorato di un interesse aggiuntivo pari al 50% dell'indice Istat del costo della vita).

 

La Cassa Depositi e Prestiti, che fino al 1983 era una Direzione generale del Tesoro, con la legge 13 maggio 1983 n. 197, è stata inquadrata come azienda speciale dotata di ampia autonomia. Ciò ha consentito alla stessa di caratterizzare maggiormente la propria attività di finanziamento che, per molti aspetti, è affine a quella di un istituto bancario.

 

 

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