23/02/2009
Concessione Fido Bancario
Il fido bancario è l'importo massimo del finanziamento che una banca concede, sotto qualunque forma, ad un cliente che ne abbia fatto richiesta dopo averne accertato le capacità reddituali, la consistenza patrimoniale e le doti morali.
Il fido generale indica la cifra massima messa a disposizione del cliente, che può utilizzarla con qualunque tipo di operazione, a seconda delle sue necessità. E' il caso in cui la banca mette a disposizione del cliente 75.000 Euro senza limitazioni.
Il fido particolare viene indicato distintamente per ogni tipo di operazione. Ad esempio la banca concede un fido di 10.000 euro per sconto di pagherò diretti, 35.000 euro per sconto di cambiali commerciali e 30.000 euro per aperture di credito in conto corrente.
Quando il credito viene utilizzato direttamente dal cliente che ne ha fatto richiesta - e che risulta impegnato al rimborso - il fido è diretto. Quando invece il cliente ottiene di poter cedere alla banca i propri crediti verso terzi, assumendo la veste di obbligato in via di regresso, il fido è indiretto. La banca in tal caso riscuote ciò che le spetta dal terzo debitore. Se questi non fa fronte al pagamento a scadenza, si rivale sul proprio cliente.
Quindi se la baca concede lo sconto di pagherò diretti, il fido è diretto; se concede lo sconto di cambiali commerciali il fido è indiretto.
La distinzione ha dei riflessi sotto il profilo dei rischi a cui la banca va incontro. Nel fido diretto il solo cliente affidato risponde del finanziamento utilizzato; nel fido indiretto la banca può contare, per il pagamento, sia sul terzo debitore (garante), sia sul proprio cliente.
Nella concessione di fidi le banche effettuano un insieme di valutazioni oggettive e soggettive per stabilire la solvibilità dei richiedenti e la validità delle eventuali garanzie che offrono.
Questo secondo profilo sarà esaminato in un apposito post.
Quanto alla solvibilità dei clienti che domandano un affidamento, gli esperti hanno a lungo sostenuto l'idea che in ogni concessione di fido la banca dovrebbe basare la sua analisi sulla capacità reddituale dell'impresa richiedente, perchè "chi ha capacità di reddito ha capacità di ottenere finanziamenti".
Questo concetto può essere oggi considerato incompleto in quanto la capacità reddituale, di per sè, non garantisce la capacità dell'azienda di far fronte alle scadenze. Questa eventualità si verifica quando il reddito non si accompagna alla generazione di liquidità perchè, ad esempio, risulta investito in fattori a medio o lungo ciclo di utilizzo.
La banca deve considerare anche il flusso delle risorse generato dalla gestione reddituale, ossia il cash flow (flusso di cassa) che esprime la capacità dell'azienda di autofinanziarsi senza dover ricorrere - o perlomeno in misura inferiore - ai finanziamenti esterni. E' quindi evidente che laddove la gestione crea mezzi finanziari, il cash flow è positivo.
07:50
Scritto da: dadomail69
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