17/12/2008
Factoring
Il vocabolo "factoring" è di origine anglosassone e si ricollega a factor (derivante dal verbo latino FACERE) che, nel lessico inglese, significa "colui che agisce per conto di altri".
Il Factoring consiste nella cessione di crediti commerciali a breve termine, originati da vendite di merci o da prestazioni di servizi, dal loro titolare originario ad una persona specializzata, detta factor (che in pratica è una società), la quale si assume l'incarico dell riscossione e, contro il pagamento di una commissione aggiuntiva, ne garantisce anche il buon fine contro il pericolo di insolvenza momentanea o di fallimento del debitore.
Nel factoring intervengono dunque tre persone:
- il creditore imprenditore, che s'impegna a cedere alla società di factoring tutti i crediti che sorgeranno nei confronti dei suoi clienti; sono escluse dal contratto le vendite per contanti e quelle regolate da crediti documentari confermati;
- la società di factoring che acquista i crediti dell'imprenditore cedente. Solitamente, prima della cessione, la società approva i clienti ceduti stabilendo un plafond permanente di vendite per ciascun cliente;
- il debitore ceduto che, venuto a conoscenza della cessione del suo debito, è obbligato a pagare direttamente e solamente alla società di factoring.
La cessione dei crediti può avvenire con o senza mantenimento del rischio da parte dell'impresa cedente. La fattorizzazione dei crediti può infatti essere compiuta
- PRO SOLUTO se la società di factoring acquisti i crediti senza diritto di rivalsa, addossandosi quindi il rischio e l'onere dell'insolvenza del debitore ceduto.
- PRO SOLVENDO se - diversamente - la società di factoring acquista i crediti con diritti di rivalsa; di talchè se il debitore ceduto non fa fronte ai propri impegni, il factor può farsi rimborsare quanto versato al cedente.
Le operazioni di factoring possono inoltre assumere due diverse forme.
- FACTORING CON ACCREDITO A SCADENZA (maturity factoring) quando la società di factoring paga alla scadenza i crediti acquistati dall'imprenditore cedente, trattenendo una commissione variabile dallo 0,5% al 3% (le commissioni più alte si praticano alle cessioni pro-soluto).
- FACTORING CON ACCREDITO ANTICIPATO (cashing receivables factoring) in cui la società di factoring mette subito a disposizione dell'imprenditore-cedente l'80% dell'importo dei crediti acquistato, trattenendo la differenza a garanzia dei resi di merci, abbuoni e contestazioni. Tale differenza verrà accreditata solo a scadenza, al netto di eventuali ribassi ed abbuoni. Oltre alla commissioni di factoring, alla società spettano gli interessi relativi al tempo di anticipo.
E' consentita la cessione in massa dei crediti futuri purchè questi sorgano entro 2 anni.
Diversamente da quanto praticato in altri Paesi, in Italia la formula di factoring più praticata è con la clausola "pro solvendo", quindi con mantenimento del rischio da parte del cedente che garantisce la solvenza dei debitori a cui andrà notificata - a cura dell'impresa cedente - la cessione del credito attraverso apposito moduli forniti dalla società di factoring.
L'operazione di factoring è dunque una formula finanziaria- amministrativa-commerciale organizzativa che consente la gestione e l'incasso dei crediti di fornitura, l'eventuale copertura contro rischi di insolvenza, l'ottenimento di anticipazione e l'assistenza in campo commerciale, legale ed organizzativo medante servizi di elaborazione dati.
I principali beneficiari di questa operazione sono le imprese manifatturiere con un numero elevato di clienti, di piccola o media dimensione che, pur avendo una situazione economica e patrimoniale soddisfacente, sono frenate nel loro sviluppo dal forte volume di crediti che devono concedere alla clientela.
L'operazione di factoring permette quindi di smobilizzare le attività correnti; risulta alternativo e complementare al credito ordinario che si traduce
- nella possibilità di sviluppare le vendite con regolamento dilazionato o rateale senza che ciò comporti un immobilizzo in crediti verso clienti;
- nella diminuzione dei crediti verso clienti ma anche dei debiti verso i fornitori, sia perchè il finanziamento ottenuto con la cessione dei crediti viene impiegato per saldare i debiti verso i fornitori, sia perchè le liquidità ottenute mediante il contratto di factoring non riducono le possibilità di fido che l'azienda gode presso banche e fornitori
- nell'accrescimento di liquidità dell'impresa, che è in grado di pagare in contanti i fornitori e ottenere sconti mercantili
- nell'aumento dei costi fiscalmente detraibili perchè le commissioni di factoring costituiscono un componente negativo di reddito ammesso dal fisco, mentre le perdite presunte su crediti sono detribili solo per una percentuale molto bassa e le perdite effettive su crediti sono detraibili olo se è possibile documentare in modo definitivo l'insolvenza del debitore.
09:20 Scritto da: dadomail69 in Factoring | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: factoring, cessione crediti, fattorizzazione, aziende factoring | OKNOtizie |
Facebook





a>