21/08/2009
Libro dei Fidi e Schedario dei Rischi
Le banche sono obbligate a registrare in un apposito libro dei fidi tutti gli affidamenti senza garanzia reale che vengono concessi.
La Banca d'Italia ha precisato che l'obbligo di tenere il libro dei fidi può ritenersi soddisfatto quando tutti gli elementi relativi a ciascun affidamento risultano da altri libri tenuti con le modalità prescritte dal Codice civile per i libri obbligatori.
Questo si verifica in particolare quando la banca dispone di un libro dei verbali sul quale vengono riportate tutte le delibere concernenti le concessioni di fido, le variazioni di credito già accordato e le decisioni che conferiscono ai clienti maggiori capacità di indebitamento.
Presso ogni banca esiste inoltre uno schedario dei rischi ove, in via sistematica, cliente per cliente, sono elencati tutti i fidi concessi e i relativi gradi di utilizzo.
La banca è così in grado di conoscere in ogni momento il proprio rischio e di seguirlo nei confronti di un determinato nominativo a qualsiasi titolo.
Vengono registrate sia le esposizioni del cliente per i crediti da lui effettivamente utilizzati, gli avalli, le fidieiussioni, le garanzie da esso presentate a favore di altri debitori, sia i titoli in cui appare come girante e che risultano nel portafoglio della banca.
In passato operava in ogni banca un apposito Comitato di Castelletto, che valutava la massima capacità di credito attribuibile ad ogni cliente. La cifra di castelletto era annotata in uno schedario o in un libro che rimaneva custodito presso i servizi di segreteria.
Oggi il sistema del castelletto è praticamente abbandonato e le banche prendono in esame le richieste di affidamento man mano che vengono presentate. Il termine castelletto è rimasto nel gergo bancario come sinomimo di fido utilizzabile mediante sconto di cambiali commerciali.
17:16 Scritto da: dadomail69 in Libro dei Fidi | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: libro dei fidi, schedario dei rischi, esposizioni | OKNOtizie |
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