01/04/2009
Massimale sui Prestiti Bancari
Il massimale sui prestiti bancari, introdotto per la prima volta nel luglio 1973, fu successivamente rinnovato - dopo la parentesi fra il marzo 1975 e l'ottobre 1976 - fino al 1983.
Avvalendosi della facoltà di determinare i limiti massimi dei prestiti concedibili, la Banca d'Italia, in conformità di apposite delibere CICR, fissò determinati profili temporali di crescita della consistenza dei crediti erogati dalle istituzioni creditizie. In una struttura finanziaria estremamente semplificata, caratterizzata dalla concentrazione del risparmio nei depositi bancari, l'introduzione del massimale sui prestiti bancari si proponeva di evitare che situazioni di restrizione monetaria inducessero le aziende di credito a ridurre la domanda di titoli (e quindi il flusso di credito agl investimenti) per preservare la loro capacità di fare prestiti a breve alla clientela.
Al massimale sui prestiti bancari originariamente si accompagnarono finalità selettive, volte a proteggere l'accesso al credito delle imprese minori e a controllare rigidamente le imprese commerciali e finanziarie di cui si temevano comportamenti speculativi, specie sotto forma di accumulo di scorte.
In occasione del rinnovo del massimale nel 1976, dopo il citato periodo di interruzione, alla base del provvedimento, vi fu la necessità di dirottare verso il Tesoro (dato il crescente fabbisogno) l'offerta di credito bancario non destinabile alla clientela per l'effetto del contingentamento, fema restando la finalità di controllare quella parte del finanziamento al settore privato più soggetta a variazioni di utilizzo, non escluse quelle speculative.
Data la difficoltà di mantere i flussi creditizi in compartimenti stagni, si ridussero le citate finalità selettive e se ne aggiunsero di nuove per incentivare l'afflusso di fondi all'estero con l'esclusione del massimale dei prestiti in valuta.
Nel marzo del 1980, per arginare il fenomeno dei debordi dai limiti consentiti, venne fissato l'obbligo di effettuare in conti infruttiferi presso la Banca d'Italia versamenti commisurati all'eccedenza degli impieghi rispetto al limite di crescita prefissato, sulla base di aliquote progressive di penalizzazione.
Il 1° luglio 1983 il massimale non fu rinnovato. Tuttavia nel secondo semestre 1983, la Banca esercitò un'azione di sorveganza per favorire un'ordinata uscita dal massimale che ebbe termine on la fine del 1983.
Durante la crisi valutaria e finanziaria dell'ultima parte del 1992, le banche e gli istituti di credito speciale sono stati invitati da Bankitalia a contenere la crescita dei prestiti per evitare che il potenziale inflazionistico trovasse un varco nella crescita eccessiva degli aggregati monetari e creditizi.
07:15 Scritto da: dadomail69 in Massimale sui Prestiti Bancari | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: massimale prestiti bancari, crediti bancari, prestiti bancari | OKNOtizie |
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