18/11/2009

Mutui Alternativi al Tasso Fisso o Variabile

mutui_misti_rata_costante_vairiabile_con_cap.jpgA tasso fisso o variabile ?  Anche quando l'Euribor è ridotto ai minimi, e sembra pressochè scontata la tipologia di mutuo da sottoscrivere, in realtà la scelta non è affatto agevole per chi si accinge nella difficile scelta dei finanziamenti casa.  Esistono infatti diverse formule che non sono sempre facili da comprendere e che devono essere attentamente valutate prima di operare una scelta consapevole che vincola il risparmiatore nel lungo periodo.

 

Una prima soluzione può essere rappresentata dai mutui a tasso misto, che permettono, a scadenze prefissate di 2, 3 o 5 anni, di passare dalla formula a tasso fisso o variabile.  Si tratta di uno strumento che a prima vista appare estremamente flessibile, ma che a ben vedere offre anche il suo "rovescio della medaglia": lo spread (vale a dire la percentuale di ricarico praticata dalla banca rispetto all'Euribor - per il variabile - o all' Irs - per il fisso - , è generalmente superiore ai mutui tradizionali. In secondo luogo, determina scelte piuttosto difficili perchè presuppone - nel mutuatario - una capacità di previsione dei futuri andamenti dei tassi d'interesse quando, all'atto delle scadenze concordate, dovrà esercitare l'opzione.

 

Uno strumento alternativo può essere il mutuo variabile con cap, attraverso il quale si concorda una soglia massima oltre la quale non potrà salire il tasso d'interesse, a prescindere dal livello raggiunto dall'Euribor. La convenienza di questi prodotti dev'essere valutata tenendo presente

  1. lo spread, che non dev'essere di molto superiore ad un mutuo variabile puro,
  2. il livello massimo del tasso d'interesse, che deve risultare molto simile ai tassi fissi in vigore.
  3. la validità del cap, che può essere limitata ad un periodo limitato di tempo e non riferita all'intero piano di ammortamento.
  4. Dovrà inoltre essere considerata anche l'eventuale presenza di soglie minime oltre le quali il tasso d'interesse non potrà comunque scendere, anche quando come nell'estate scorsa i tassi Euribor sono scesi al di sotto dell'1%.

 

Una terza via è costituita  dai mutui a rata costante in cui si predetermina con certezza l'importo della rata per tutta la durata dell'ammortamento, ponendosi al riparo di qualsivoglia oscillazione dei tassi, ma con la conseguenza inevitabile

  • o di  allungare  il piano di rientro del prestito
  • o di pagare una maxi rata finale.

 

I mutui offset sono invece prodotti che pemettono la riduzione della rata in base alla giacenza media su cun conto corrente collegato: gli interessi passivi sono infatti calcolati sulla differenza fra debito residuo e il deposito in c/c. CheBanca propone sul mercato il suo Mutuo Risparmio; una giacenza media di 10.000 euro sul conto corrente permette una riduzione del tasso d'interesse che può variare dallo 0,3 allo 0,5%.

 

 

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