24/03/2009

Prestiti Agevolati nelle Esportazioni

 

Il credito agevolato ha assunto grande importanza nel settore delle esportazioni rendendo più facili quelle con pagamento differito e consentendo alle nostre imprese maggiori spazi di penetrazione sui mercati esteri.

La differenziazione dei tassi agevolati in funzione dei paesi verso cui sono dirette le esportazioni, o in funzione delle caratteristiche merceologiche dei prodotti esportati, consente alle autorità governative di manovrare le nostre correnti di traffico, privilegiando di volta in volta quelle verso determinati paesi o quelle riguardanti determinati settori produttivi.

 

Tale politica si presta però alle critiche della UE che vede nella concessione dei prestiti agevolati a specifici settori merceologici un'alterazione della libera concorrenza e una forma di protezionismo alle imprese nazionali. Recentemente ci si sta perciò orientando verso la concessione del credito agevolato alle imprese esportatrici, non in base al settore produttivo di appartenenza, ma in base al contenuto di valore aggiunto delle merci vendute e all'impiego di manodopera qualificata.

 

In periodi di alto costo di danaro, il finanziamento agevolato costituisce senza dubbio una facilitazione per le imprese.

Ciò non toglie che i prestiti agevolati siano soggetti da più parti a forti critiche in quanto costituirebbero un elemento di distorsione del mercato finanziario, favorirebbero l'indebitamento delle aziende a scapito della loro capitalizzazione con mezzi propri, si presterebbero al clientelismo, sarebbero slegati dalla redditività dell'impresa, altererebbero i rapporti fra tassi a breve e tassi a medio e lungo termine e sarebbero connessi allo svolgimento di pratiche burocratiche.

 

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