29/04/2009

Prestiti Bancari nel Settore Industriale e Commerciale

 

L'intervento delle banche con la concessione di prestiti nel settore industriale e commerciale è limitato da due motivi:

1. per la presenza attiva di istituti speciali di credito operanti in questo settore;

2. per l'importo elevato dei crediti domandati (molto più alto rispetto al "prestito casa").

I prestiti bancari in questo settore hanno generalmente durata da 3 a 5 anni; la garanzia consiste spesso in un'ipoteca di 1° grado sui macchinari e sugli immobili oggetto del finanziamento; i piani di ammortamento dei mutui in oggetto sono simili a quelli del "finanziamento casa".

L' istruttoria tecnico-legale è analoga a quella per il credito edilizio, sotto il profilo dell'analisi e valutazione  del bene in garanzia. Per quanto riguarda, invece, la valutazione della situazione finanziaria, economica e patrimoniale del cliente, la banca tiene conto soprattutto  della capacità di rimborso dell'affidato, in vista del rischio di investimento, i tempi di realizzazione ed il programma di copertura finanziaria dell'investimento stesso.

 

Come nel credito edilizio, le banche tendono ad allargare il proprio campo di intervento nel medio termine, soprattutto a favore delle piccole e medie imprese; in quest'ultimo settore i prestiti sono finalizzati alla sottoscrizione di aumenti di capitale o di prestititi obbligazionari convertibili o non convertibili.

Il finanziamento è concesso generalmente come mutuo a 5 anni (massimo) garantito da pegno su titoli sottoscritti, per un ammontare non superiore al 70% del valore sottoscritto e con dei limiti sia in valore assoluto che in percentuale.

 

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