15/04/2009

Prestito Convertibile di Banca Popolare di Milano

 

 

Nell'arco dei primi tre mesi del 2009, sono circa una dozzina le società quotate in Borsa che hanno chiesto o si accingeranno a varare nei prossimi mesi un aumento di capitale, uno strumento che, per le società medie e piccole, si rivela decisamente flessibile e multiforme e che in assenza di consorzi di garanzia, ovvero di pool di istituti di credito che si fanno carico dell'eventuale inoptato, dovrà essere accompagnato da una serie di accorgimenti necessari ad evitare le conseguenze più devastanti di una raccolta di danaro inferiore alle necessità.

 

Il caso che esaminiamo in questo post è quello della Banca Popolare di Milano che ha inserito un aumento di capitale per pagare i Tremonti Bond sottoscritti dallo Stato. La Banca Popolare di Milano emetterà infatti un prestito convertibile dell'ammontare massimo di 700 milioni, che sarà offerto in opzione agli azionisti "unitamente" all'assegnazione gratuita di warrants fino ad un massimo di 500 milioni.

 

Le due emissioni saranno votate dall'assemblea del prossimo 25 aprile. Il prestito convertibile avrà scadenza massima al 30 giugno 2013 e dovrebbe essere comunque non inferiore a 4 euro, ovvero il valore nominale delle azioni BPM. Nel 2013 arriveranno i nuovi titoli, mentre il capitale raccolto sin da ora rappresenta una "riserva" sicura per restituire, al più prestito, il prestito del ministero del Tesoro.

 

| Privacy |