09/07/2009

Private Equity Italiano

Ferretti yacht, Saeco,Valentino e tanti altre sono "vittime illustri"  della crisi finanziaria, zavorrate da debiti costruiti facendo leva su operazioni finanziarie rischiose e con investitori che hanno confermato la loro natura essenzialmente speculativa, un modello di business che caratterizza i grandi fondi internazionali. Casi che hanno fatto riaccendere i riflettori sul mondo dei Private Equity, protagonista di operazioni di acquisizione "leveraged", con forte indebitamento.

 

In una fase di crisi finanziaria come quella attuale si è aperta una soluzione italiana al private equity, che si è rivelata una valida alternativa al finanziamento bancario in tempi di stretta creditizia.

 

Uno studio di Kpmg Corporate Finance rileva che diversi fondi hanno investito su aziende italiane, anche piccole, accompagnandole in un percorso di crescita o favorendo la trasformazione dei manager in imprenditori (c.d. managmente buy out, corporate equity ecc.). Prendiamo 21 Partners, il fondo Benetton entrato nel capitale di Manutencoop oggi leader italiano nel facility management, oppure Cape Natexis che nel 2002 ha investito nel Gruppo Trevisan Cometal, leader mondiale negli impianti per i trattamenti superficiali dell'alluminio e ancora presente nell'azionariato dell'azienda.

 

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