29/07/2009
Sconti Fiscali ai Crediti in Sofferenza
Per facilitare l'erogazione dei prestiti il Governo ha innalzato la percentuale di deducibilità di accantonamenti e svalutazioni dei nuovi prestiti erogati alla clientela in eccesso rispetto alla media del biennio precedente.
Con il nuovo comma 3 bis dell'art. 106 TUIR si prevede che, a partire dal 2010, la soglia dello 0,3% applicato dagli enti creditizi e finanziari per le svalutazioni dei crediti in sofferenza, non coperti da garanzia assicurativa, sarà elevata allo 0,5%, percentuale già prevista per le imprese non bancarie.Ne consegue che dall'esercizio 2010 si instaurerà un duplice meccanismo di calcolo delle svalutazione e degli accantonamenti deducibili per le banche.
Sui crediti già erogati al 31/12/2009, nonchè su quelli nuovi che vengono erogati fino al limite della precedente media biennale, resta valida la soglia dello 0,30% In presenza di prestiti nuovi che superano la media dei 2 esercizi anteriori, la percentuale applicabile all'eccedenza sarà dello 0,50%. Queste svalutazioni potranno essere dedotte in nove anni anzichè nei 18 previsiti dall'art. 106 per tutti gli altri casi.
Con una norma transitoria, che anticipa gli effetti della disposizione, si prevede la nuova percentuale dello 0,5% anche ai crediti nuovi, erogati cioè dall'entrata in vigore del decreto con riferimento alla sola eccedenza rispetto alla media calcolata in relazione alla durata residua dell'esercizio.
Questo meccanismo non è del tutto chiaro poichè non si comprende come operi il confronto fra crediti nuovi e crediti erogati nel secondo semestre del 2009. Una norma di chiusura stabilisce l'effettuazione di controlli sulla corretta applicazione della maggiore percentuale, al fine di evitare di far apparire nuove erogazioni di prestiti che se commesse produrrebbero l'applicazione della sanzione nella misura massima.
06:58 Scritto da: dadomail69 in Sconti Fiscali ai Crediti in Sofferenza | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: crediti in sofferenza, sconti fiscali, prestiti, prestiti bancari, richiesta prestiti | OKNOtizie |
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