12/03/2009

Sconto Bancario

 

L'operazione di Sconto è il contratto col quale un cliente cede alla banca un credito vantato verso terzi, non ancora scaduto, ricevendo in cambio l'importo diminuito dello sconto commerciale e delle commissioni. L'importo ceduto dal cliente è il valore nominale del credito, mentre quello pagato dalla banca è il netto ricavo.

Lo sconto costituisce per gli imprenditori un utile strumento per monetizzare, prima della scadenza, il credito concesso alla clientela. La banca, a sua volta, lucra la differenza fra il valore nominale del credito cedutole e la somma anticipata al cliente. La banca, divenuta tiolare del credito, normalmente attende la scadenza per riscuoterne il valore nominale dal debitore. Se, peraltro, ha esigenze di liquidità, può a sua volta utilizzare il credito per scontarlo presso un'altra banca (c.d. risconto), recuperando in anticipo quanto corrisposto al cliente. al netto del tasso di risconto.

 

La banca è tutelata contro il rischio di inadempimento del debitore ceduto, perchè la cessione del credito avviene salvo buon fine, cioè pro solvendo. Ciò siginfica che il cliente ha l'obbligo di rispondere nel caso di inadempienza del debitore. Se questi non paga alla scadenz, il cliente che ha scontato il suo credito sarà tenuto a versare alla banca l'importo del credito stesso o sarà addebitato dalla banca per tale importo in conto corrente.

Il concetto di sconto è molto vasto perchè in essso rientra la cessione alla banca di qualunque credito in danaro non ancora scaduto. In pratica, peraltro, la banca sconta soltanto i cosiddetti crediti cartolari, cioè quei crediti incorporati in un documento che attribuisce esclusivamente a chi ne è in possesso la possibilità di far valere il diritto che da esso risulta.

 

Nell'ambito dei contratti di sconto, la distinzione fondamentale che può essere operata è tra sconto cambiario e non cambiario.

Lo sconto cambiario è una classica operazione bancaria ed ha per oggetto la cessione di titoli di credito soggetti alla disciplina delle cambiali (tratte, pagherò, note di pegno) che sono i principali strumenti cartolari per la circolazione dei crediti.

Lo sconto non cambiario riguarda cedole di titoli a reddito predeterminato, annualità a debito di enti pubblici e le stesse fatture commerciali relative a vendite con regolamento differito a clientela primaria (per le fatture l'operazione di sconto è spesso sosituita dalla concessione di anticipi sulle ricevute bancarie emesse come regolamento).

L'utilizzazione dello sconto tende a ridursi per l'emergere di altre tecniche che consentono un migliore soddisfacimento delle esigenze di liquidità della clientela commerciale, come i contratti di factoring stipulati con società operanti nel settore parabancario).

Nel commercio internazionale è anche diffuso lo sconto a forfait (o forfaiting) di crediti cambiari, di regola a medio e lungo termine, che peraltro si differenzia dallo sconto

  1. per l'assenza della clausola salvo buon fine
  2. per il fatto che le cambiali sono girate alla banca con la clausola "senza garanzia". In questo modo non è esercitabile alcuna azione cambiaria o extracambiaria contro lo scontatario in caso di mancato pagamento.
 

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