06/04/2009

Anticipazioni Garantite

Le anticipazioni, siano esse a scadenza fissa o in conto corrente, sono necessariamente collegate ad un pegno, che può essere regolare o irregolare. In questo secondo caso la garanzia dell'anticipazione ricade su beni fungibili non identificati.

Le esigenze della banca restringono tuttavia la sfera di beni che possono essere costituiti in pegno a cose mobili

  • aventi un prezzo corrente, di mercato o di borsa, che permetta di conoscere agevolmente il loro valore sia al momento in cui viene concessa l' anticipazione, sia durante il periodo in cui l'anticipazione rimane in vita e
  • che permetta inoltre un facile realizzo nel caso in cui il sovvenzionato non rispetti l'impegno di rimborsare il prestito ricevuto.

 

Le banche accettano quindi in pegno solo valori mobiliari di largo mercato, merci e titoli rappresentativi di merci. Molto raramente effettuano anticipazioni su polizze di assicurazione sulla vita, su metalli preziosi, titoli di credito o documenti attestanti l'esistenza di depositi.

 

Raramente le banche accordano anticipazioni su valori mobiliari, che preferiscono ricevere in garanzia di aperture di credito in conto corrente.

 

Le banche, per limitare i rischi, accolgono in garanzia principalmente materie prime, componenti o prodotti finiti con determinate qualità fisiche o economiche.

 

E' necessario, infatti, che siano generi non deperibili, facilmente conoservabili e aventi una quotazione stabile originata da numerose contrattazioni da parte di imprese interessate.

16/02/2009

Anticipazioni in Conto Corrente

Accanto alle anticipazioni a scadenza fissa, una seconda tecnica di impiego fondi adoperata dalle banche consiste  nella anticipazione in conto corrente, caratterizzata dall'obbligo per la banca di tenere a disposizione del cliente la somma concordata, mentre il beneficiario ha facoltà di utilizzarla in più riprese secondo le proprie esigenze, eseguendo rimborsi parziali e successivi ulteriori prelevamenti, sempre nel limite di somma accordatagli.

Le cose avute in pegno vengono restituite solo all'estinzione del contratto, anche se durante lo stesso il prestito venga una o più volte coperto dall'alternarsi dei versamenti con i prelevamenti. Gli interessi sono determinati alla liquidazione periodica del conto corrente, che è effettuata in via trimestrale.

 

L' anticipazione in conto corrente risulta maggiormente adatta alle imprese industriali e mercantili, che preferiscono commisurare gli utilizzi alle effettive necessità della gestione, alternando prelevamenti e versamenti.

La sostanziale differenza fra l'anticipazione in conto corrente e quella a scadenza fissa non riguarda l'uso del conto corrente, perchè anche nell'anticipazione a scadenza fissa viene spesso accreditato in conto corrente il netto ricavo iniziale e addebitato il valore nominale a scadenza.

 

La differenza riguarda il conteggio degli interessi: nell'anticipazione in conto corrente, infatti, gli interessi si calcolano posticipatamente solo alla liquidazione trimestrale del c/c che tiene conto di tutti i movimenti effettuati e, quindi, anche delle operazioni registrate a credito del cliente.

Nell'anticipazione a scadenza fissa, invece, gli interessi si calcolano anticipatamente sull'intero importo nominale del prestito.

Le banche preferiscono l'anticipazione in conto corente, che generalmente presenta una maggiore elasticità rispetto a quella a scadenza fissa.

 

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