19/10/2009

Aperture di Credito Documentarie

Aperture_Credito_Documentarie.jpgLe aperture di credito documentarie sono aperture di credito speciali che abbinano una prestazione di servizi alla concessione del finanziamento e possono essere garantite. La banca interviene nel rapporto ritirando per conto del compratore il titolo rappresentativo delle merci, il certificato di assicurazione, i documenti comprovanti la quantità e qualità delle merci e accettando o pagando la tratta emessa dal venditore.

 

Le aperture documentarie presentano due forme tipiche.

Sono revocabili quando la banca accreditante non assume nessuna diretta obbligazione nei confronti del venditore-beneficiario a cui l'istituto spedisce una semplice lettera di avviso per informarlo del prestito concessagli, che può essergli revocata sia su iniziatvia dell'ordinante (cliente della banca che richiede il finanziamento a favore del venditore), sia su iniziativa della banca, la quale è responsabile solo nei confronti del compratore per il suo operato. Essendo assente quindi ogni tutela del venditore questa forma di apertura sta andando in disuso.

 

Quelle irrevocabili sono  invece catterizzate dall'obbligo direttamente assunto dalla banca verso il venditore di mantenere aperto il finanziamento per un dato periodo di tempo. Poichè la banca opera attraverso una sua corrispondente, questa può limitarsi ad informare il beneficiario (vale a dire il venditore delle merci in favore del quale il compratore ha ottenuto l' apertura di credito) mediante una lettera di avviso  o può a sua volta notificare il credito impegnandosi nei suoi confronti.

 

Il venditore, per limitare i propri rischi, ha quindi interesse che il finanziamento sia irrevocabile e confermato. Le banche intervengono attivamente nei rapporti di commercio con l'estero attraverso finanziamenti con l'estero favorendone lo sviluppo. Da un lato infatti i venditori hanno la sicurezza di smobilizzare o realizzare i propri crediti e si assicurano che il compratore esegua il contratto; dall'altro i compratori sono a loro volta garantiti che il venditore abbia eseguito gli impegni assunti.

L'operazione prevede per la banca i seguenti compensi:

a) la provvigione di accreditamento o di conferma, dovuta per la sola concessione dell'apertura.

b) la provvigione di accettazione dovuta all'utilizzo dell'apertura di credito;

c) il rimborso di eventuali spese sostenute.

12/08/2009

Mutui e Prestiti al Sud più cari

mutui_prestiti.jpgUn mutuo per la casa, un finanziamento all'impresa continuano a restare più cari al sud, con tassi superiori a quelli del centro nord. E' quanto si ricava dagli studi della Banca d'italia sulle economie regionali, riferiti al primo trimestre dell'anno e corretti degli effetti delle cartolarizzazioni.

 

La crescita dei prestiti a famiglie e imprese nel meridione, seppur in rallentamento, rimane su valori maggiori del resto del Paese. E' rilevato in Puglia il tasso annuo effettivo globale sui nuovi prestiti a medio e lungo periodo più elevato a livello nazionale (fino a 4,96%), mentre quello più basso è in Piemonte (3,9%).

 

La forbice media oscilla fra lo 0,4 e 0,6%, inferiore rispetto al divario di oltre un punto raggiunto nel 2008, ma più o meno stabile in confronto al dato di inizio anno. Uno dei fattori del maggior costo è spiegato in un occasional paper pubblicato sul sito di Bankitalia i cui
risultati mostrano che il costo del credito è più elevato nelle zone a maggior tasso di criminalità.


La richiesta di garanzie reali è maggiore e le imprese ricorrono soprattutto alle aperture di credito in conto corrente.

 

13/07/2009

Aperture di Credito per Accettazione

L' Apertura di Credito per Accettazione consiste nell'accettazione da parte della banca di una tratta spiccata su di essa dallo stesso cliente o da un terzo, oppure nel rilascio di un pagherò a favore del cliente o di un terzo.

Può essere concessa per diversi scopi:

 

1) per consentire al cliente di procurarsi fondi in modo agevole e ad ottime condizioni, scontando presso altre aziende di credito gli effetti accettati dalla banca che costituiscono la cosiddetta "carta di banca" che può essere negoziata a condizioni estremamente favorevoli.

 

Praticamente l'accettazione sostituisce un' operazione di finanziamento per cassa ed è accordata quando la banca non è in grado o non vuole concedere direttamente credito al proprio cliente;

 

2) per consentire al cliente di concludere con facilità quelle operazioni di compravendita, specie connesse al commercio con l'estero, in cui il venditore vuole essere garantito dal "rimborso di banca". In questo caso la banca accetta per conto del proprio cliente tratte spiccate da terzi; il credito di firma cosè concesso è spesso collegato alla richiesta di unire alle tratte i documenti rappresentativi delle merci negoziate.

01/06/2009

Aperture di Credito in Conto Corrente

 

L' apertura di credito in conto corrente (overdraft facility) consiste nella disponibilità di una linea di credito che l'affidato può utilizzare secondo le proprie necessità e ripristinare con versamenti successivi.

Si tratta indubbiamente della forma di finanziamento a breve termine maggiormente impiegata dalle imprese italiane, segnatamente dalle numerose piccole e medie imprese che affollano lo scenario imprenditoriale domestico. La ragione, forse più importante, della sua diffusione è l'elevata flessibilità consentita ai prenditori di fondi per coprire gli squilibri di cassa.

 

L' apertura di credito costituisce una preziosa riserva di cassa di cui l'impresa può disporre per un importo massimo pari alla differenza fra il fido ottenuto e lo scoperto utilizzato.

Poichè la dinamica aziendale implica un certo grado di incertezza sulle previsioni relative all'ammontare, durata e timing di tali flussi, la tesoreria cerca di minimizzare il rischio di una temporanea illiquidità assicurandosi la disponibilità di una congrua riserva di liquidità rappresentata dalle risorse disponibili nella forma tecnica dell' apertura di credito.

 

La linea di credito è concessa da una banca ad un'azienda richiedente, il cui massimo scoperto concesso è stabilito fra le parti. Al momento della concessione del credito, la banca fissa il limite di massimo scoperto che il cliente può raggiungere. Il beneficiario è autorizzato ad effettuare una serie di operazioni di prelievo fondi a condizione che la posizione debitoria non superi il limite citato.

Il cliente può ridurre la posizione debitoria attraverso versamenti volti a ricostruire la disponibilità originaria del credito ottenuto.

 

L' affidamento accordato dalle banche non è di norma sottoposto a scadenza, ma il suo ammontare è rivisto ogni anno dalle istituzioni creditizie. Se non è stabilita una scadenza, la validità della linea di credito è mantenuta fino a revoca.

All' estero, invece, è maggiormente diffuso l'impiego di linee di credito rotative (revolving credit facility) che prevedono clausole di rinnovo automatico a scadenza dopo il buon fine degli impieghi precedenti.

 

10/04/2009

Crediti di Firma

crediti_di_firma.jpg

La banca può concedere aperture di credito non solo per cassa, ma anche attraverso i cosiddetti "crediti di firma", attraverso i quali non eroga denaro, ma concedendo credito al cliente in forma indiretta, obbligandosi verso terzi ad una determinata prestazione pecuniaria, anche solo eventuale, nell'interesse del cliente stesso.

Il credito di firma può potenzialmente trasformarsi in un futuro esborso di danaro se l'operazione non avrà buon fine e la banca sarà costretta a pagare per conto del cliente. Per tale ragione l' apertura di credito per firma è concessa solo dopo la concessione di una istruttoria di fido, volta ad accertare la correttezza e la solvibilità del richiedente e la banca può chiedere delle garanzie consistenti nel deposito titoli o nel blocco di somme in conto corrente.

 

Il cliente è tenuto al pagamento anticipato di una commissione e deve rimborsare o mettere a disposizione della banca - dietro semplice richiesta - tutte le somme che quest'ultima fosse chiamata a pagare o avesse già pagato per qualsiasi titolo.

 

Gli operatori commerciali possono chiedere il credito di firma per varie ragioni:

* evitare un esborso diretto di danaro;

* garantire le proprie obbligazioni per poter partecipare a gare, appalti o aste;

* concludere agevolmente operazioni commerciali, specie con l'estero;

* ottenere a condizioni migliori un credito di cassa.

03/02/2009

Le Aperture di Credito

In senso lato, giuridicamente improprio, l' apertura di credito è l'impegno con cui la banca concede credito ad una determinata persona, entro un certo limite e a determinate condizioni. Tale concessione di fido potrà essere utilizzata secondo vari modi, attraverso sconto di effetti, portafogli salvo buon fine, anticipi su fatture, riporti, anticipazioni garantite.

In senso lato quindi l' apertura di credito è una operazione preliminare alla conclusione di determinati contratti.

 

Secondo la legge l' apertura di credito è un contratto consensuale, che si realizza con il semplice accordo fra le parti, con il quale la banca si obbliga a tenere a disposizione del cliente una somma di danaro che potrà essere utilizzata mediante una pluralità di atti che vanno dai prelevamenti diretti in danaro a richieste di accettazione, di avallo o di fideiussone.

Ne discende che l'accreditato potrà utilizzare più volte il credito secondo le forme d'uso e, con successivi versamenti, ripristinare la sua disponibilità attraverso operazioni che - se non diversamente previsto - si eseguono presso la sede della banca dove è costituito il rapporto.

La nozione giuridica di apertura di credito prescinde quindi dall'effettivo utilizzo della somma che la banca ha accordato e si incentra esclusivamente sul fatto che la somma stessa sia stata resa disponibile per il cliente e conservata  a sua disposizione per l'intero periodo stabilito nel contratto.

L'effetto immediato del contratto è dunque la messa a disposizione del credito, da cui potrà derivare un effetto successivo se il cliente impiegherà il credito nelle forme tecniche stabilite.

Il contratto di apertura di credito è sempre preceduto da una istruttoria con la quale la banca accerta la correttezza, la solvibilità e la potenzialità economico-patrimoniale del richiedente. La concessione del fido è quindi un atto preliminare alla conclusione del contratto di apertura di credito vero e proprio.

 

Se per l'apertura di credito è data una garanzia reale o personale, questa non si estingue prima della fine del rapporto per il solo fatto che l'accreditato cessa di essere debitore della banca.

Se la garanzia diventa insufficiente, la banca potrà richiedere un supplemento di garanzia o la sostituzione del garante. Qualora l'accreditato non ottemperi alla richiesta, la banca può ridurre il credito proporzionalmente al diminuito valore della garanzia o recedere dal contratto.

 

Salvo patto contrario, la banca non può recedere dal contratto prima della scadenza del termine, se non per giusta causa. Il recesso sospende immediatamente l'utilizzazione del credito, ma la banca dovrà concedere un termine di almeno quindici giorni per la restituzione  della somma utilizzzata e dei relativi accessori.

 

Se l' apertura di credito è a tempo indeterminato, ciascuna delle parti può recedere  dal contratto, dandone preavviso nel termine previsto dal contratto, dagli usi o - in mancanza - in quello di quindici giorni.

 

 

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