24/02/2009

Capitale di Credito e Debiti di Finanziamento

 

 

Un'azienda, anche quando si trova in fase di sviluppo, può avere necessità di mezzi finanziari che vanno oltre i mezzi forniti dal capitale proprio. Vi possono essere infatti sia esigenze connesse ad operazioni di carattere straordinario, come gli ammodernamenti delle strutture o gli ampliamenti delle dimensioni aziendali, sia esigenze di gestione, quali la necessità di aumentare il volume delle scorte di merci o del credito da concedere alla clientela.

I finanziamenti a titolo di capitale di credito derivano da prestiti concessi all'impresa da terzi e le cui caratteristiche possono essere brevemente sintetizzate.

 

* I mezzi forniti da terzi sono soggetti al rischio di impresa solo in modo limitato ed indiretto, nel senso che l'azienda deve pagare i prestiti ottenuti prima di procedere al rimborso del capitale proprio e solo in caso di insufficienza di attività aziendali, cioè in caso di deficit, non è in grado di estinguere totalmente i debiti verso i terzi.

* I mezzi forniti da terzi comportano l'obbligo della remunerazione che consiste in un interesse esplicito, come nei finanziamenti bancari o erogati dagli istituti finanziari o implicito come nei debiti di fornitura.

* I mezzi forniti da terzi comportano l'obbligo del pagamento alla scadenza o su richiesta del creditore, quando la scadenza è indeterminata.

 

Abbiamo già esaminato le concessioni di credito bancario nel commercio con l'estero e delle modalità attraverso le quali può realizzarsi.

I finanziamenti invece erogati da terzi su scala nazionale possono essere distinti in due diverse forme:

  1. i debiti di funzionamento sono costituiti da debiti mercantili o di fornitura derivanti da dilazioni di pagamento concesse dai fornitori in occasione di acquisti di merci o di servizi;
  2. i debiti di finanziamento sono prestiti contratti con terzi soggetti che producono denaro nell'azienda. Consistono in operazioni concluse con banche commerciali, per durate brevi salvo eventuali rinnovi, in prestiti a medio e lungo termine stipulati con istituti di credito specializzati, in prestiti ottenuti da privati o da società collegate o, ancora, in prestiti obbligazionari, la cui emissone è peralto consentita solo alle società per azioni.

 

Tutte queste operazioni debbono considerarsi complementari perchè le necessità finanziarie spingono le aziende a ricorrere simultaneamente a più fonti, ma - al tempo stesso - anche concorrenti perchè i calcoli di convenienza economica comparata spingono gli operatori a preferire quelle operazioni che si presentano realizzabili più facilmente, meno costose e meno rispondenti alle esigenze aziendali.

 

 

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