17/11/2009

Il Credito al Consumo è Troppo Caro

credito_al_consumo.jpgNell'audizione alla commissione Finanze di alcuni giorni fa il supervisor ai servizi degli intermediari di Bankitalia (Roberto Rinaldi) ha tracciato un'analisi che non lascia dubbi o incertezze: il Credito al Consumo in Italia è troppo caro rispetto alla media UE e dovrà aprirsi ad un mercato di maggiore concorrenza, avendo tempo fino a giugno 2010 per uniformarsi alla direttiva comunitaria.

 

Il documento stilato dalla Banca d'Italia spiega chiaramente che "il tasso d'interesse praticato dalle banche italiane sulle nuove operazioni di prestito al consumo si attesta attualmente attorno al 10%", più elevato al dato medio riscontrabile nell'area euro. I tassi più salati si riscontrano nelle carte revolving (oltre il 17%) a cui seguono nell'ordine il settore del credito finalizzato (circa 12%), i prestiti personali (11%) e la cessione del quinto dello stipendio (il 9%) senza peraltro includere le spese per le polizze assicurative che vengono computate solo da marzo di quest'anno.

 

Roberto Rinaldi si è inoltre soffermato anche sulle rilevazioni dei tassi praticati dalle società finanziare dell'elenco degli intermediari che, alla metà di quest'anno, risultavano mediamente più elevati rispetto ai prestiti personali praticati dalle banche (di 2 punti percentuali) e agli acquisti rateali (di un punto), specificando anche che le cause dei maggiori costi sono in parte ricondubicili  ad una clientela mediamente più rischiosa e a maggiori costi nel reperimento dei fondi.

Anche sul versante mutui l'esponente di Bankitalia ha rilevato come la rate dei mutui abbiano ormai raggiunto la soglia critica del 32% del reddito disponibile in un nucleo familiare medio-basso, che rappresenta in Italia quasi il 2,5% (circa 230 mila) del totale delle famiglie.

19/11/2008

Prestiti Casalinghe

prestiti_casalinghe.jpgI prestiti alle casalinghe sono generalmente di importo limitato.

Lo scopo di questa tipologia di prestito è spesso rivolto all'acquisto di elettrodomestici, capi d'abbigliamento, di uno scooter o di un corso di formazione.

I prestiti casalinghe possono essere concessi anche per importi più elevati se finalizzati alla realizzazione di un progetto imprenditoriale. I prestiti alle casalinghe fornisconi liquidità a chi altrimenti, in ragione dell'attività svolta, non avrebbe le risorse per emanciparsi autonomamente.

 

Queste forme di prestito hanno modalità di rimborso più elastiche proprio per far fronte ad una domanda di credito 'particolare'.

 

 Se la casalinga, al di fuori dell'ambiente domestico, dispone di un lavoro anche part-time, l'intermediario finanziario proporrà un finanziamento personale. Diversamente sarà necessario accendere un prestito assistito da garanzia, che potrà essere offerta da un familiare.

 

Una valida alternativa a questo prodotto è spesso costituita dalle carte di credito revolving, ovvero carte che costituiscono una riserva di denaro ottenibili con fidi fino a circa 1500 euro, presso la propria banca. Il vantaggio rispetto al tipico prestito per casalignhe è che viene meno la fase dell'istruttoria e della presentazione di garanzie.

 

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