02/09/2010
Agos Ducato e Federconsumatori
Agos e Federconsumatori hanno dato vita ad un'importante ad un protocollo d'intesa conciliativa per la risoluzione stragiudiziale delle controversie con i clienti. L’accordo si inserisce all’interno di un importante progetto condiviso e integrato, nato con l’intento di migliorare la relazione con i consumatori attraverso un maggiore impegno nella realizzazione di una comunicazione trasparente ed educativa, finalizzata anche alla promozione di una miglior consapevolezza e conoscenza del mondo del credito al consumo.
Sul fronte contrattuale, inoltre, il Protocollo si propone di definire una procedura che regolamenti eventuali criticità, correlate ai rapporti con i consumatori nel corso delle varie fasi di commercializzazione e stipula dei prodotti finanziari.
Per la prima volta in Italia, il settore del credito al consumo assiste alla nascita di un’azione congiunta allo scopo di delineare una procedura di conciliazione volta a promuovere accordi stragiudiziali dei reclami avanzati dalla clientela per mezzo di Federconsumatori. Ritenendo, infatti, che la soddisfazione e la stima dei consumatori possano essere nutrite e sostenute anche grazie alla definizione dei processi per la risoluzione di eventuali controversie, Agos e Federconsumatori confermano quindi il loro impegno e la loro reciproca collaborazione.
Agos è una società finanziaria che da oltre vent'anni opera sul mercato italiano, proponendo finanziamenti personalizzati presso migliaia di punti vendita convenzionati, prestiti personali, carte di credito e leasing. E’ parte di un grande gruppo internazionale facente capo a Crédit Agricole, che detiene il 61% delle azioni attraverso Sofinco, importante società di credito al consumo francese; il 39% del capitale sociale di Agos appartiene a Banco Popolare. Grazie all’integrazione con Ducato, Agos estende ulteriormente la sua presenza sul mercato diventando il primo operatore nel comparto del credito alle famiglie, presente in modo capillare su tutto il territorio italiano.
La Federconsumatori con la sua presenza su tutto il territorio nazionale attraverso i suoi oltre 800 sportelli, è una associazione autonoma e
democratica di cittadini nella loro qualità di consumatori ed utenti con particolare riguardo a quelli svantaggiati sul piano economico e sociale che ha come scopo esclusivo la tutela di fondamentali diritti quali: la legalità del mercato, la tutela della salute, la sicurezza e la qualità dei prodotti e dei servizi, il diritto ad una informazione corretta ed adeguata, la lealtà e la chiarezza della pubblicità, l’erogazione di servizi di interesse pubblico secondo standard di qualità e di efficienza, la difesa degli interessi economici e patrimoniali.
12:24 Scritto da: dadomail69 in Agos Ducato e Federconsumatori | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: prestiti, credito al consumo, arbitro finanziario, carte di credito, leasing | OKNOtizie |
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17/08/2010
Nuovo Credito al Consumo
Grazie alla direttiva 2008/48 sul credito al consumo, recepita dal Governo nella riunione del 30 luglio scorso, i consumatori italiani avranno nuovi diritti in sede di stipulazione dei prestiti. La riforma, che entrerà in vigore nel 2011, dopo l'emanazione delle norme secondarie da parte di Banca d'Italia e del Comitato Interministeriale del Credito e Risparmio, costringerà gli intermediari a recepirne i contenuti entro 90 giorni dall'emanazione dei regolamenti attuativi.
L'ambito applicativo della riforma riguarda tutti i contratti stipulati per il credito al consumo e dunque i prestiti finalizzati, quelli personali, dalla cessione del quinto della stipendio o della pensione per importi compresi nella fascia economica dai 200 euro fino a 75 mila euro.
Fra le principali novità viene garantito il diritto di recesso del cliente, entro 14 giorni dalla stipulazione del prestito, senza obbligo di moitvazione e con la restituzione del capitale e degli interessi maturati. Nei contratti a tempo indieterminato il diritto non avrà scadenza. Se dunque si acquisterà un auto con prestito dedicato ed entro due settimane si scopre che si poteva stipulare un finanziamento più vantaggioso, sarà sufficiente inviare una raccomandata e rimborsare la somma ricevuta.
Anche nel caso di inadempimento del fornitore che offra beni o servizi difetettosi, decadra automaticamente anche il contratto di finanziamento collegato e il consumatore avrà diritto al recesso e al rimborso delle rate pagate.
Gli annunci pubblicitari dovranno essere improntati a criteri di maggiore chiarezza e trasparenza, illustrando chiaramente il tasso d'interesse, le spese e il tasso annuo effettivo globale (la misura di costo del finanziamento), l'importo delle rate e quello del montante finale cioè la somma complessivamente pagata al rimborso dell'ultima rata.
L'informativa sarà standardizzata con un modello unico comunitario (Secci, Standard European Consumer Credit Information). Il Consiglio dei Mininistri ha altresì introdotto il divieto agli intermediari commerciali (supermercati, grandi catene di distribuzione) di "promuovere e concludere" i contratti di credit revolving.
Ne consegue che la carta di credito fedeltà non potrà più essere stipulata nel supermarket ma solo ivi reclamizzata; saranno invece gli interemediari finaniziari (banche e società di credito al consumo) a farsi carico dell'operazione formale.
13:07 Scritto da: dadomail69 in Nuovo Credito al Consumo | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: credito al consumo, credito, prestiti, prestiti al consumo | OKNOtizie |
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17/11/2009
Il Credito al Consumo è Troppo Caro
Nell'audizione alla commissione Finanze di alcuni giorni fa il supervisor ai servizi degli intermediari di Bankitalia (Roberto Rinaldi) ha tracciato un'analisi che non lascia dubbi o incertezze: il Credito al Consumo in Italia è troppo caro rispetto alla media UE e dovrà aprirsi ad un mercato di maggiore concorrenza, avendo tempo fino a giugno 2010 per uniformarsi alla direttiva comunitaria.
Il documento stilato dalla Banca d'Italia spiega chiaramente che "il tasso d'interesse praticato dalle banche italiane sulle nuove operazioni di prestito al consumo si attesta attualmente attorno al 10%", più elevato al dato medio riscontrabile nell'area euro. I tassi più salati si riscontrano nelle carte revolving (oltre il 17%) a cui seguono nell'ordine il settore del credito finalizzato (circa 12%), i prestiti personali (11%) e la cessione del quinto dello stipendio (il 9%) senza peraltro includere le spese per le polizze assicurative che vengono computate solo da marzo di quest'anno.
Roberto Rinaldi si è inoltre soffermato anche sulle rilevazioni dei tassi praticati dalle società finanziare dell'elenco degli intermediari che, alla metà di quest'anno, risultavano mediamente più elevati rispetto ai prestiti personali praticati dalle banche (di 2 punti percentuali) e agli acquisti rateali (di un punto), specificando anche che le cause dei maggiori costi sono in parte ricondubicili ad una clientela mediamente più rischiosa e a maggiori costi nel reperimento dei fondi.
Anche sul versante mutui l'esponente di Bankitalia ha rilevato come la rate dei mutui abbiano ormai raggiunto la soglia critica del 32% del reddito disponibile in un nucleo familiare medio-basso, che rappresenta in Italia quasi il 2,5% (circa 230 mila) del totale delle famiglie.
07:30 Scritto da: dadomail69 in Credito al Consumo | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: credito al consumo, prestiti finalizzati, carte revolving, cessione quinto | OKNOtizie |
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