04/08/2009

Trade Financial Houses

 

trade_financial_houses.jpgIl commercio internazionale ha potuto svilupparsi ed espandersi in tutto il mondo grazie soprattutto al sostegno degli istituti di finanziamento del commercio estero.

Nel 19° secolo sorsero le confirming houses, aziende intermediarie il cui compito consisteva nell'assumere la responsabilità finanziaria dell'operazione commerciale con l'estero. I loro servizi si sono accresciuti e, gradualmente, le confirming houses si sono trasformate in trade financial houses, la cui funzione è quella di aiutare le imprese a superare la sfasatura finanziaria che si verifica nel movimento dal momento della partenza a quando sono scaricate, immagazzinate, vendute e pagate. Oltre ad assumere la responsabilità finanziaria della transazione, effettuando il pagamento all'esportatore per conto dell'importatore, offrono inoltre consulenza riguardo all'assicurazione, spedizione delle merci, alla documentazione e alla identificazione dei mercati.

 

In particolare le trade financial houses offrono

a) agli esportatori mezzi per fronteggiare il rischio di credito, anticipando loro il controvalore dell'operazione che può essere subito utilizzato per l'ulteriore sviluppo dell'attività.

b) agli importatori offrono la possibilità di espandere la propria attività per mezzo di una fornte addizionale di credito.

 

Come istituti per il finanziamento del commercio con l'estero, intervengono dove le linee convenzionali di credito non risultano economicamente vantaggiose. Pertanto i loro servizi sono un'estensione di quelli tradizionalmente offerti dalle banche commerciali attraverso

1) il credito a breve termine per l'acquisto di materiali industriali, prodotti agricoli, pezzi di ricambio e beni di consumo;

2) il credito a medio termine per beni capitali con scadenze fino a 5 anni;

3) linee di credito aperte prima di emettere gli ordinativi; questo consente all'importatore di negoziare meglio con l'esportatore sapendo che il credito sarà disponibile.

 

Il finanziamento di operazioni commerciali con l'estero è sempre molto rischioso e la possibilità di gestirlo efficacemente dipende soprattutto dall'esperienza e dalla professionalità del management delle trade financial houses, che devono affrontare  una concorrenza aggressiva. Inoltre alcuni esportatori concedono direttamente facilitazioni creditizie con l'aiuto delle clearing banks.

4) operazioni di unificazione di grandi progetti attuatate concentrando gli ordinativi relativi ad uno stesso programma e rivolti a più imprese per semplificare e migliorare le condizioni proposte:

12/02/2009

Le Cambiali Finanziarie

Le cambiali finanziarie rappresentano uno strumento di finanziamento, disciplinato dalla legge 13/1/94 n. 43, previsto a favore di quelle imprese, non abilitate a emettere obbligazioni, per raccogliere fra il pubblico capitale di credito a breve termine, alternativo rispetto al ricorso al credito bancario spesso eccessivamente costoso.

Tecnicamente le cambiali finanziarie sono equiparate alle cambiali ordinarie, ma nondimeno presentano alcune peculiarità connesse alla loro funzione tipica di strumento di finanziamento a breve termine e di raccolta del risparmio fra il pubblico.

Sono titoli emessi in serie, che presentano caratteristiche uniformi di taglio e di durata. Non possono eccedere il limite del capitale versato e delle riserve risultanti dall'ultimo bilancio approvato e la la scadenza deve essere ricompresa fra i 3 e i 12 mesi, proprio perchè costituiscono uno strumento di finanziamento a breve (ma non a brevissimo) termine.

 

La normativa regolamentare emanata dalla Banca d'Italia prevede debbano essere indicati la denominazione "cambiale finanziaria" che deve essere inserita nel contesto del titolo in aggiunta agli altri requisiti formali previsti  per i titoli di credito. A ciò si aggiunge anche che devono essere indicati i proventi a favore del prenditore in qulaunque forma pattuita e che, di regola, sono costituiti dalla differenza fra il valore nominale della cambiale e la minor somma corrisposta all'emittente.

 

Il regime di circolazione di questi titoli è caratterizzato dalla sola clausola " senza garanzia ", quindi senza l'assunzione di obbligazione cambiaria di regresso da parte del girante. Si agevola, questo modo, la sottoscrizione da parte dei risparmiatori, dato che gli stessi potranno far circolare ulteriormente i titoli e smobilizzare l'investimento senza esporsi a responsabilità cambiaria

 

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