08/06/2009
Cessione del Quinto dello Stipendio
Se fino a qualche anno fa la cessione del quinto era un prodotto di nicchia, offerto da rarissimi operatori finanziari e riservato per lo più a dipendenti pubblici, questa tipologia di finanziamento ha progressivamente avuto una crescita esponenziale. I dati Assofin sono eloquenti: nel triennio 2005/2008 la cessione del quinto è salita di quasi il 120% fra i lavoratori e di oltre il 190% fra i pensionati che, per effetto delle novità legislative introdotte dalla Finanziaria del 2005, hanno potuto accedere al prodotto rappresentandone - oggi - una quota rilevante.
In questo contesto, di significativo aumento della cessione del quinto, si comprende come questa formula di finanziamento abbia suscitato l'interesse non solo degli operatori specializzati nell'erogazione del credito al consumo, ma anche delle stesse banche che hanno aggiunto la cessione del quinto al proprio portafogli prodotti direttamente accessibili ai propri sportelli.
In Italia, la cessione del quinto rappresenta in pratica l'unica vera tipologia di prestito garantito
a) dall'obbligo - per il datore di lavoro - di effettuare la trattenuta sullo stipendio mensile e
b) dalla presenza di una assicurazione obbligatoria che copre il rischio vita e la perdita di lavoro. Il costo delle polizze deve essere compreso nelle condizioni illustrate al richiedente prima della sottoscrizione del contratto.
Il finanziamento può essere erogato anche a cattivi pagatori, ossia a coloro che hanno avuto in precedenza situazioni di insolvenza come protesti, che invece precludono la possibilità di accedere a prestiti personali o prestiti finalizzati.
Va notato come la cessione del quinto dello stipendio abbia maggior "appeal" rispetto i prestiti personali poichè non c'è bisogno di indicare finalità precise per l'impiego delle somme erogate.
E' buona norma, al fine di scongiurare spiacevoli sorprese,
1) confrontare le diverse offerte,
2) non firmare mai nulla (neanche la delega alla ricerca del finanziamento) prima di aver deciso,
3) chiedere informazioni dettagliate e calcoli precisi sul tasso e sulle altre spese (assicurazione, istruttoria, costi di incasso, ecc.), facendosi calcolare anche l'indicatore sintetico di costo del finanziamento.
In caso di necessità, i lavoratori dipendenti che abbiano già in corso un prestito con addebito sulla busta paga, hanno l'opportunità di richiedere un prestito delega, detto anche cessione doppio quinto, in cui l'interessato può cedere fino al 40% del suo stipendio netto.
A differenza però della cessione del quinto, la cui concessione è obbligatoria per legge, l'accettazione della delega di pagamento è a discrezione del datore di lavoro.
07:47 Scritto da: dadomail69 in Cessione del Quinto dello Stipendio | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: cessione quinto, cessione v, prestiti personali, cessione doppio quinto, prestiti finalizzati, credito consumo, assicurazione prestiti, prestito con addebito sulla busta paga | OKNOtizie |
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12/11/2008
Credito al Consumo
Lo strumento del credito al consumo è un’arma a doppio taglio: se da un lato consente alle famiglie di accedere al credito in modo abbastanza semplice e veloce, dall’altro, in modo altrettanto semplice e veloce, può mettere il consumatore in serie difficoltà.
Anche se in Italia il problema del sovraindebitamento non è grave come quello presente in Gran Bretagna o negli Stati Uniti, sempre più spesso si assiste a famiglie letteralmente affogate nei debiti.
Non è raro che una famiglia, indebitata con 10 finanziarie diverse, impieghi tutto o quasi il suo reddito per pagare 10 rate diverse, alcune delle quali spesso di importo ridicolo, come ad es. una rata da 30 euro per l’acquisto rateale di un cellulare !
O anche il caso in cui tale famiglia, dovendo affrontare anche altre spese, non riesca ad onorare tutti i suoi debiti e ricorra ad un altro finanziamento che estingua tutti i prestiti e riduca la rata ad una sola, magari di importo più basso, allungando la durata...
Il consolidamento debiti è uno strumento finanziario ormai ampiamente diffuso e pubblicizzato da tutte le finanziarie.
| Attenzione!
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Carta di credito revolving, utilizzo consapevole
Un altro strumento ormai diffuso e considerato rischioso per il sovraindebitamento è la carta di credito revolving.
In realtà può essere equiparato ad un vero e proprio prestito, dato che prevede il pagamento rateale con interessi della somma spesa.
Il rischio principale deriva da due fattori:
- l’inconsapevolezza della gente: si pensa di avere in tasca denaro contante e non si considera il pagamento continuo degli interessi su ogni acquisto.
- Il meccanismo proprio della carta di credito revolving: ogni rata pagata ricostituisce una parte del credito disponibile sulla carta. Il credito “caricato” potrà essere speso in ogni momento, pagando interessi a ciclo continuo.
A chi rivolgersi ?
In caso di difficoltà può essere utile rivolgersi alle associazioni dei consumatori, in particolare segnaliamo Adiconsum (sezione “prevenzione sovraindebitamento”) che ha costituito un fondo di prevenzione usura.
08:27 Scritto da: dadomail69 in Credito al Consumo | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: prestiti al consumo, credito consumo, consolidamento debiti, concessione crediti, finanziamento | OKNOtizie |
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20/10/2008
Leasing Immobiliare
Il leasing immobiliare, basato sulle classiche forme di leasing, è dedicato all'acquisto, costruzione o ristrutturazione di un immobile, ossia di un bene più complesso di quelli strumentali.
La funzione di questo strumento è quella di permettere l'impiego di un immobile, tendenzialmente a lungo termine, senza l'obbligo di acquistarlo, ma con il diritto di riscatto a fine contratto (dietro condizioni già stabilite al momento della stipula).
Senza smobilizzare parte del proprio capitale, l'impresa-locataria può dunque disporre di fabbricati costosi, pagando i canoni concordati (spesso indicizzati) alla società di leasing che provvede ad acquistare o a far costruire i fabbricati richiesti, rispondenti alle esigenze dell'azienda cliente.
Il leasing immobiliare, rivolto alle aziende, società, commercianti, professionisti, lavoratori autonom e non per ultima la Pubblica Amministrazione, finanzia il 100% del valore dell'investimento; diversamente i mutui ottenibili sul mercato in genere finanziano solo il 50% del valore dell'immobile.
Inoltre, mentre attualmente i mutui tendono ad avere una durata non superiore ai 10 anni, il contratto di leasing immobiliare può giungere anche fino a 20 anni ed oltre.
Leasing immobiliare solo per immobili non ad uso abitativo
Di recente il leasing immobiliare è stato esteso anche a destinatari privati con la formula "leasing immobiliare abitativo seconda casa", al quale possono accedere persone fisiche, col vantaggio di minori costi notarili - dati dall'assenza di ipoteca (presente invece nel mutuo).
Il leasing immobiliare si può distinguere nelle due seguenti categorie:
- leasing per immobiliare costruito
- leasing per immobiliare costruendo
Nel primo caso l'istituto finanziatore acquista l'immobile scelto dal cliente, cedendolo in locazione finanziaria allo stesso utilizzatore; nel secondo caso acquisterà il sito ove verrà costruito l'immobile (sempre su indicazione del cliente), gestendo tutta la fase dei lavori fino alla consegna dell'immobile.
L'istituto finanziatore si occuperà di ogni aspetto tecnico/amministrativo come, per esempio, l'urbanistica e l'agibilità. Mentre l'utilizzatore si assumerà tutte le spese e i rischi relativi alla manutenzione e all’uso dell’oggetto.
Il leasing immobiliare presenta gli stessi vantaggi generali del leasing (che abbiamo presentato nella sezione introduttiva), tra cui la deducibilità fiscale dell'intero canone, in un periodo pari alla metà del tempo di ammortamento.
Alla scadenza del contratto, è possibile scegliere come procedere tra queste opzioni:
- acquistare l'immobile, con diritto di riscatto, a un prezzo vantaggioso stabilito
- prolungare/rinnovare il contratto di leasing
- restituire l’immobile utilizzato.
Per l 'assicurazione accessoria, la durata del contratto di leasing, l'importo di ogni singolo canone mensile, e tutti i dettagli del piano finanziario - scelto o da scegliere - ci si deve rivolgere alla filiale convenzionata della propria banca, la quale verificherà le esigenze richieste e la fattibilità dell'operazione.
Una volta stabilito un esito positivo, l'istituto di credito farà richiesta al notaio (scelto dall'utilizzatore) per la stipula del contratto di compravendita.
11:43 Scritto da: dadomail69 in Leasing Immobiliare | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: leasing, leasing finanziario, leasing immobiliare, prestito, prestiti, finanziamenti, credito consumo | OKNOtizie |
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