23/07/2009

Factoring Internazionale

 

Il factoring moderno è sorto come operazione a sostegno del commercio internazionale (in particolare fra USA e Regno Unito) e solo in seguito ha trovato applicazione prevalentemente all'interno.

Quando creditore e dbitore risiedono in stati diversi, si ricorre al factoring internazionale. L'operazione può essere strutturata con uno o due factors. Nel primo caso il factor risiede nel paese dell'importatore ed entra in contatto diretto con quest'ultimo, o col suo agente di vendita, o col distributore dei suoi prodotti.  Il factor richiede garanzie o sui beni importati o con un deposito in contanti da parte dell'importatore.

Quando invece ci si trova con due factors, ciascuno dei quali si trova nel paese dell'importatore e dell'esportatore, l'operazione si scinde in due distinte operazioni di domestic factoring: una fra il venditore ed il suo factor e l'altra fra l'acquirente e l'altro factor. Con questa operazione il rapporto fra importatore ed esportatore è solo di natura commerciale senza le difficoltà che normalmente caratterizzano le transazioni con l'estero.

 

Nel factoring internazionale assumono rilievo i servizi resi dalle società di factoring ed in particolare:

a) le informazioni sui mercati esteri;

b) la consulenza i nmateria giuridica e commerciale.

Il factoring all'esportazione è particolarmente utile per le piccole e medie imprese che spesso non hanno un'organizzazione adatta per seguire l'esito dei propri crediti all'estero.

Ma anche alle grande aziende offre notevoli vantaggi: poter disporre sulla piazza estera di imprese specializzate che provvedono a contabilizzare i crediti e a sollecitare i clienti e che intervengono, se necessario presso le aziende debitrici, trasferiscono a mezzo banca gli incassi, curano il recupero dei crediti insoluti anche ricorrendo ad azioni legali e, nel caso in cui sia inserta ne contratto la garanzia factoring, pagano per conto del debitore insolvente.

 

Tra le varie configurazioni di factoring internazionale è importante richiamare il back-to-back factoring, usato per rendere fattorizzabili i crediti di un'impresa verso una consociata estera. Questa operazione consiste nella combinazione fra un factoring all'esportazione (con finanziamento pro-solvendo del rapporto fra imprenditore ed esportatore) ed un domestic factoring, fra l'importatore ed un suo debitore locale.

 

19/06/2009

Servizi resi dalle Società di Factoring

 

I servizi resi dalle società di factoring consistono nella:

a) valutazione della solvibilità della clientela, attraverso il servizio informazioni commerciali;

b) garanzia del buon fine dei crediti ceduti alla condizione pro-soluto, cioè senza diritto di rivalsa. La società di factoring può rivalersi, nei confronti dei crediti approvati, verso il cedente solo per vizi della fornitura, non per insolvenza dei debitori. Con il factoring viene garantito il pagamento del 100% dell'importo dei crediti ceduti, in caso di copertura attuata medante assicurazioni questa non è mai totale.

c) tenuta della contabilità dei clienti: la società di factoring tiene la contabilità relativa alle fatture connesse ai crediti ceduti, si preoccupa della puntualità dei pagamenti da parte di ciascun debitore, provvede ad eventuali solleciti arrivando ad espletare, se necessarie, anche le azioni legali di recupero.

 

L'elaborazione elettronica dei dati consente di offrire alle imprese anche il servizio di emessione delle fatture. Poichè gli imprenditori che cedono i crediti si impegnano a fattorizzare tutte le loro vendite, si trovano alleggeriti di una notevole parte del lavoro amministrativo e contabile.

L'attività di gestione dei crediti per le società di factoring risulta favorita non solo dalla loro specializzazione, ma anche dal poter disporre della rete bancaria, dato che esse sono emanazioni delle banche. Possono perciò disporre sia dei canali informativi validi, sia di punti di appoggio per l'incasso delle fatture.

d) funzione di smobilizzo riscontrabile nel caso di factoring con accredito anticipato. Tale funzione è simile a quella ottenuta scontando cambiali in banca, ma presenta anche notevoli differenze in quanto la società di factoring non richiede cambiali e dà la propria approvazione ai crediti da concedere ad un dato cliente prima che le vendite siano concluse. La banca invece solo a posteriori accetta o respinge gli effetti.

L'ammontare degli effetti scontati in banca dipende dal fido concesso all'azienda, spesso accordato in funzione della consistenza patrimoniale della stessa.

 

La società di factoring accorda la sua opera non in funzione del patrimonio reale, ma in funzione del patrimonio commercale, cioè del volume di crediti che deriva dalle vendite dell'azienda-cliente. Più l'azienda vende a clienti selezionati ed approvati, più riesce ad ottenere lo smobilizzo dei suoi crediti. Vi è quindi una maggiore elasticità nei rapporti con le società di factoring che non con le banche;

e) servizi di assistenza e consulenza. Le società di factoring possono offrire a richiesta statistiche mensili atte a dare ai clienti informazioni dettagliate sulle vendite per volume, per mercato, per zone di vendita; offrono assistenza in materia di programmazione, organizzazione, elaborazione dati, commercio con l'estero, marketing.

22/05/2009

Factoring all'Esportazione

L'operazione di factoring assume particolare rilevanza anche nella veste di factoring all'esportazione, dato che le società di factoring possono disporre all'estero di analoghe società collegate o corrispondenti.

L' esportatore trasmette alla società di factoring i dati essenziali relativi all' importatore e all'operazione che intende concludere; la società di factoring si mette in contatto con la corrispondente società collegata sul mercato dell'importatore e questa, svolte le normali indagini, approva in tutto o in parte oppure rifiuta la cessione del credito. Se la società di factoring del paese importatore accetta l'operazione, l'esportatore comunica all'importatore la cessione del credito.

 

Anche nel factoring all'esportazione i servizi riguardano non solo l'incasso del credito, l'eventuale anticipazione di somme in caso di pagamento dilazionato che si vuol smobilizzare e la copertura dei rischi, ma anche un'importante attività informativa sui mercati e sui clienti esteri, con riduzione dei rischi degli esportatori.

26/03/2009

Vantaggi del Factoring

Il factoring non interessa alle grandi aziende, che dispongono di un'organizzazione efficiente e di servizi di elaborazione dati in grado di affrontare tutti i problemi amministrativi e contabili. Non giova alle aziende che vendono per contanti, per cui non ci sono problemi di smobilizzo dei crediti o di insolvenza dei clientil. Non procura vantaggi alle aziende che hanno un numero ridotto di acquirenti e che quindi non incontrano difficoltà di incasso dei crediti.

Sono invece interessate al factoring le imprese manifatturiere con un numero elevato di clienti, di piccola o media dimensione, che, pur avendo una situazione economica e patrimonilale soddisfacente, sono frenate nel loro sviluppo dal forte volume di crediti che devono concedere alla clientela.

 

Il factoring è dunque un servizio parabancario che permette di smobilizzare le attività correnti. Risulta pertanto alternativo al credito ordinario, mentre i contratti di leasing consentono di evitare i finanziamenti a media scadenza e di alleggerire il peso degli immobilizzi in beni del capitale fisso.

 

I vantaggi del factoring sono rappresentati

  • dalla possibilità per le imprese di sviluppare le vendite con regolamento dilazionato o rateale senza che questo comporti un immobilizzo in crediti verso clienti;
  • dalla diminuzione, oltre che dei crediti verso clienti, anche dei debiti verso fornitori, sia perchè i mezzo ottenuti con la cessione dei crediti vengono di regola utilizzati per saldare i debiti verso i fornitori, sia perchè le somme ricavate mediante il contratto di factoring non costituiscono dei debiti, non devono essere rimborsate e non riducono la possibilità di fido che l'azienda gode presso banche e fornitori;
  • dall'accrescimento della liquidità dell'impresa, che è in grado di pagare per contanti i fornitori ed ottenere sconti mercantili;
  • dall'aumento dei costi fiscalmente detraibili, poichè le commissioni della società di factoring costituiscono un componente negativo di reddito ammesso dal fisco, mentre le perdite presunte sui crediti sono detraibili solo per una percentuale molto bassa e le perdite effettive sui crediti sono detraibili solo quando è possibile documentare in modo definitivo l'insolvenza del debitore.

17/12/2008

Factoring

Il vocabolo "factoring" è di origine anglosassone e si ricollega a factor (derivante dal verbo latino FACERE) che, nel lessico inglese, significa "colui che agisce per conto di altri".

Il Factoring consiste nella cessione di crediti commerciali a breve termine, originati da vendite di merci o da prestazioni di servizi, dal loro titolare originario ad una persona specializzata, detta factor (che in pratica è una società), la quale si assume l'incarico dell riscossione e, contro il pagamento di una commissione aggiuntiva, ne garantisce anche il buon fine contro il pericolo di insolvenza momentanea o di fallimento del debitore.

Nel factoring intervengono dunque tre persone:

  1. il creditore imprenditore, che s'impegna a cedere alla società di factoring tutti i crediti che sorgeranno nei confronti dei suoi clienti; sono escluse dal contratto le vendite per contanti e quelle regolate da crediti documentari confermati;
  2. la società di factoring che acquista i crediti dell'imprenditore cedente. Solitamente, prima della cessione, la società approva i clienti ceduti stabilendo un plafond permanente di vendite per ciascun cliente;
  3. il debitore ceduto che, venuto a conoscenza della cessione del suo debito, è obbligato a pagare direttamente e solamente alla società di factoring.

La cessione dei crediti può avvenire con o senza mantenimento del rischio da parte dell'impresa cedente. La fattorizzazione dei crediti può infatti essere compiuta

  • PRO SOLUTO se la società di factoring acquisti i crediti senza diritto di rivalsa, addossandosi quindi il rischio e l'onere dell'insolvenza del debitore ceduto.
  • PRO SOLVENDO se - diversamente - la società di factoring acquista i crediti con diritti di rivalsa; di talchè se il debitore ceduto non fa fronte ai propri impegni, il factor può farsi rimborsare quanto versato al cedente.

Le operazioni di factoring possono inoltre assumere due diverse forme.

  1. FACTORING CON ACCREDITO A SCADENZA (maturity factoring) quando la società di factoring paga alla scadenza i crediti acquistati dall'imprenditore cedente, trattenendo una commissione variabile dallo 0,5% al 3% (le commissioni più alte si praticano alle cessioni pro-soluto).
  2. FACTORING CON ACCREDITO ANTICIPATO (cashing receivables factoring) in cui la società di factoring mette subito a disposizione dell'imprenditore-cedente l'80% dell'importo dei crediti acquistato, trattenendo la differenza a garanzia dei resi di merci, abbuoni e contestazioni. Tale differenza verrà accreditata solo a scadenza, al netto di eventuali ribassi ed abbuoni. Oltre alla commissioni di factoring, alla società spettano gli interessi relativi al tempo di anticipo.

E' consentita la cessione in massa dei crediti futuri purchè questi sorgano entro 2 anni.

Diversamente da quanto praticato in altri Paesi, in Italia la formula di factoring più praticata è con la clausola "pro solvendo", quindi con mantenimento del rischio da parte del cedente che garantisce la solvenza dei debitori a cui andrà notificata - a cura dell'impresa cedente - la cessione del credito attraverso apposito moduli forniti dalla società di factoring.

L'operazione di factoring è dunque  una formula finanziaria- amministrativa-commerciale organizzativa che consente la gestione e l'incasso dei crediti di fornitura, l'eventuale copertura contro rischi di insolvenza, l'ottenimento di anticipazione e l'assistenza in campo commerciale, legale ed organizzativo medante servizi di elaborazione dati.

I principali beneficiari di questa operazione sono le imprese manifatturiere con un numero elevato di clienti, di piccola o media dimensione che, pur avendo una situazione economica e patrimoniale soddisfacente, sono frenate nel loro sviluppo dal forte volume di crediti che devono concedere alla clientela.

L'operazione di factoring permette quindi di smobilizzare le attività correnti; risulta alternativo e complementare al credito ordinario che si traduce

  1. nella possibilità di sviluppare le vendite con regolamento dilazionato o rateale senza che ciò comporti un immobilizzo in crediti verso clienti;
  2. nella diminuzione dei crediti verso clienti ma anche dei debiti verso i fornitori, sia perchè il finanziamento ottenuto con la cessione dei crediti viene impiegato per saldare i debiti verso i fornitori, sia perchè le liquidità ottenute mediante il contratto di factoring non riducono le possibilità di fido che l'azienda gode presso banche e fornitori
  3. nell'accrescimento di liquidità dell'impresa, che è in grado di pagare in contanti  i fornitori e  ottenere sconti mercantili
  4. nell'aumento dei costi fiscalmente detraibili perchè le commissioni di factoring costituiscono un componente negativo di reddito ammesso dal fisco, mentre le perdite presunte su crediti sono detribili solo per una percentuale molto bassa e le perdite effettive su crediti sono detraibili olo se è possibile documentare in modo definitivo l'insolvenza del debitore.
 

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