28/07/2009
Riporto Finanziario
In base alle finalità che muovono i clienti a chiedere i riporti alle aziende di credito, si parla di riporti di banca e riporti di borsa che costituiscono, in entrambi i casi, operazioni di finanziamento. Il contratto di riporto è uguale in entrambi i casi; la differenza consiste solo nella diversità dello scopo perseguito dal riportato.
I riporti bancari, detti anche riporti finanziari, sono stipulati con clienti che, non volendo vendere definitivamente titoli di loro proprietà, chiedono fondi alla banca per necessità imposte dalla gestione delle loro imprese e per una durata che può essere diversa a seconda delle esigenze dei sovvenzionati, che è di solito inferiore ai 4 mesi. L'importo che la banca versa al riportato è sempre inferiore al valore corrente dei titoli, in quanto la banca deduce uno scarto per cautelarsi contro possibili ribassi nelle quotazioni.
I riporti bancari, che in passato erano molto diffusi, trovano oggi scarsa effettuazione sia perchè la banca preferisce concedere aperture di credito garantite in conto corrente sia perchè gli alti tassi che gravano sui finanziamenti bancari rendono più conveniente la vendita dei titoli.
I riporti di borsa sono invece stipulati in stretto collegamento con operazioni di borsa precedentemente eseguite allo scoperto, quando l'andamento delle quotazioni impedisce agli operatori di concludere positivamente le speculazioni in corso di effettuazione.
La banca può concedere riporti su titoli a reddito predeterminato pubblici e privati, sia su valori azionari di vasto mercato. Acquistando la proprietà dei titoli ricevuti la banca può a sua volta smobilizzare l'operazione vendendo i titoli, ottenendo su di essi anticipazioni passive da altre banche o concludendo operazioni di riporto passivo.
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04/06/2009
Prestiti Garantiti da Merci
Sono ancora numerosi gli operatori commerciali che richiedono prestiti offrendo in garanzia le merci di loro proprietà che, di solito, sono in attesa di essere vendute oppure passate in lavorazione. In attesa di tale destinazione, il loro titolare può servirsene per garantire un finanziamento che gli occorre per alimentare la gestione della sua impresa.
I prestiti garantiti da merci possono essere effettuati solo se queste:
1.- non siano deperibili;
2.- siano conservabili per tutta la durata del prestito con facilità e senza gravi oneri. La conservazione può aver luogo presso la banca o presso pubblici magazzini e solo in via eccezionale, come si verifica talvolta nel campo del credito agrario, presso i magazzini del sovvenzionato;
3.- siano di continua produzione ed oggetto di uso e consumo diffusi, in modo che i prezzi non risentano di oscillazioni periodiche e stagionali;
4.- siano oggetto di frequenti e continue negoziazioni, per volumi non esigui, in modo che risulti facile sia l'accertamento dei prezzi sia la ricerca di un eventuale acquirente;
5.- abbiano caratteristiche merceologiche facilmente accertabili ed individuabili e ne sia possibile la negoziazione in base a contratti tipo.
La banca, praticamente, accetta solo merci aventi largo mercato, di non costosa conservazione, per le quali sia agevole accertare il valore ad esso non sia soggetto a notevoli fluttuazioni. Si tratta in genere di metalli nobili, di cereali, di prodotto tessili di pregio, di materie prime, di parti componenti, di merci quotate nei mercati a termine od accettate dai magazzini generali.
La valutazione dei beni ricevuti in garanzia, salvo che non siano valori mobiliari quotati in borsa o al mercato ristretto e per le quali non sorgono particolari difficoltà, possono creare particolari problemi. per questo motivo non tutte le banche sono disposte ad accordare prestiti garantiti d merci; quelle che li concedono sono in genere situate nelle piazze marittime o nelle zone ad intensa attività commerciale ed industriale in cui esistono attivi mercati, magazzini generali, borse merci, ecc. ed in cui numerosi operatori economici richiedono tali tipi di prestiti.
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15/05/2009
Analisi delle Finalità dei Prestiti Bancari
Sebbene i finanziamenti bancari siano ispirati al principio fondamentale dell'unitarietà della gestione, la banca non è insensibile alla destinazione che s'intende dare ai prestiti ricevuti.
L'esame dello scopo per cui si richiede il prestito consente alle banche commerciali di dirottare verso gli istituti di credito speciale, che concedono finanziamenti a medio termine, quei clienti che vogliono effettuare investimenti non facilmente realizzabili.
Talvolta la banca è disposta a concedere fondi per finanziare investimenti durevoli (costruzione di nuovi stabilimenti, acquisto di macchinari, rinnovi di impianti) in attesa che venga espletata la pratica per ottenere mutui di lunga durata.
Questo tipo di operazione, detta prefinanziamento, frequentemente conclusa dalle aziende edili, comporta di solito la segnalazione all'istituto che concede il mutuo, del prestito già concesso affinchè questi provveda a versare l'importo del mutuo alla banca commerciale ad estinzione del fido iniziale.
In linea generale, però, le banche commerciali finanziano operazioni connesse al capitale circolante, che possano con facilità dar luogo a disinvestimenti.
07:10 Scritto da: dadomail69 in Analisi delle Finalità dei Prestiti Bancari | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: finanziamenti bancari, prestito bancari, scopo prestiti, finalità prestiti bancari | OKNOtizie |
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