27/01/2009
Prestiti delle Banche di Credito Cooperativo
Se, da un lato, la tempesta finanziaria ha indotto la maggior parte delle banche a stringere i rubinetti dei prestiti, dalle banche di credito cooperativo arriva un dato in controtendenza: i finanziamenti stanno crescendo al ritmo di due cifre percentuali e lo stesso vale per la raccolta diretta. Un trend che dimostra un ritorno di interesse dei risparmiatori verso la filiale sotto casa e una riscoperta del rapporto diretto con lo sportellista, in risposta al crollo di fiducia verso i grandi gruppi coinvolti nella crisi.
Il consultivo del terzo trimestre 2008, elaborato da Federcasse segnala il segno più davanti ai principali indicatori economici del sistema bcc: il patrimonio cresce del 9,3% rispetto a dodici mesi prima (a quota 17,2 mld. di euro), il numero dei soci del 7,1 % (925,967) e gli impieghi del 12,5% (113,6 mld.).
"A questi dati va aggiungo un incremento del 14% per quanto concerne i finanziamenti alle imprese" rivendica il presidente di Federcasse, Alessandro Azzi, " che dimostra come il nostro sistema sia stato pronto ad accogliere l'invito del governatore di Bankitalia Mario Draghi a non ridurre le erogazioni del credito, in modo da velocizzare l'uscita dalla recessione".
Le imprese che si rivolgono alle BCC sono nella stragrande maggoranza dei casi piccole e medie imprese, "il tessuto di gran lunga maggioritario nel paese. I nostri impieghi rappresentano il 21,6 % del totale finanziato alle imprese artigiane e il 16,1 % erogato alle imprese minori" aggiunge Azzi.
Il sistema delle BCC è composto da 438 banche presenti in tutte le regioni italiane (in 544 comuni rappresentano l'unica realtà bancaria), con 4.044 sportelli e 5,4 milioni di clienti. Un'unica rete organizzativa e tecnologica nata dal modello delle Casse Rurali, che la liberalizzazione bancaria del 1993 ha trasformato in banche di credito cooperativo eliminando il vincolo dell'appartenenza al settore agricolo o artigiano per ottenere la qualifica di soci.
Di fatto, oggi queste realtà possono offrire gli stessi servizi e prodotti degli altri istituti di credito e con qualche tutela in più: al pari delle altre banche, offrono la tutela dei depositi fino a 103 mila euro. Ma dal 2005 hanno costituito una tutela aggiuntiva per la medesima cifra - attraverso il Fondo di Garanzia degli Obbligazionisti - a garanzia delle obbligazioni emesse dalle stesse Bcc.
" Il prossimo passo sarà la costituzione di un fondo di protezione istituzionale che garantirà i risparmiatori da eventuali default dell'istituto di credito, offrendo in tal modo una copertura illimitata, coprendo tutte le passività bancarie", aggiunge Azzi.
Resta da capire come mai il sistema cooperativo sia in grado di mettere in campo queste misure, proprio mentre sul mercato è in atto un fenomeno di restrizione del credito. " Tradizionalmente, il nostro è un business anticiclico, complice anche il fatto che facciamo finanza per lo sviluppo e non fine a se stessa ", conclude il presidente di Federcasse.
07:55 Scritto da: dadomail69 in Prestiti delle Banche di Credito Cooperativo | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: prestito bcc, finanziamenti credito cooperativo, banche credito cooperativo, credito cooperativo, fondo di garanzia degli obbligazionisti, fondo di protezione istituzionale a tutela dei risparmiatori | OKNOtizie |
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