15/10/2009
Finanziamenti Senior
Debito senior è il complesso dei finanziamenti a medio-lungo termine, che recano una clausola di rimborso privilegiato rispetto agli altri debiti. La loro durata è compresa fra i cinque e gli otto anni ed il loro totale rimborso precede sempre l'ammortamento del debito subordinato e dell'eventuale debito mezzanino impiegato per completare il finanziamento dell'operazione.
I debiti senior rappresentano mediamente oltre il 50% del totale dei mezzi finanziari necessari per procedere all'acquisto e sono erogati da banche tradizionali o, come accade più frequentemente, da sindacati di banche. Nel valutare l'ammontare del prestito concedibile, è necessario prendere in considerazione l'entità e la dinamica dei flussi di cassa dell'impresa e il valore delle attività potranno essere assunte come garanzia del prestito. In alcuni casi viene anche chiesta la costituzione in pegno delle azioni.
Nei buy-out di tradizione anglosassone è diffuso l'impiego di due diverse tipologie di debito senior:
- il senior secured debt caratterizzato dall'esistenza di garanzie reali su specifiche attività;
- il senior unsecured debt, privo delle suddette garanzie.
Il rimborso del debito senior viene effettuato in un periodo di tempo oscillante fra i 5 e gli 8 anni. E' sovente prevista la possibilità di rimborso anticipato su iniziativa del debitore.
I finanziamenti senior sono assistiti da particolari vincoli (covenants) che tutelano i creditori dal rischio di possibili comportamenti opportunistici da parte del managment.
I negative covenants assumono la forma di divieti (per esempio a non ricorrere a nuovi debiti dotati di garanzie di grado più elevato) o di limitazioni.
I positive covenants si sostanziano nell'impegno a rispettare alcuni obblighi di fare (per esempio l'obbligo di usare eventuali surplus di cassa nel rimborso anticipato dei finanziamenti).
09:01 Scritto da: dadomail69 in Finanziamenti a Medio Lungo Termine | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: finanziamenti, prestiti, finanziamento, prestiti bancari, concessione credito | OKNOtizie |
Facebook
17/08/2009
Prestiti Pensionati Intesa San Paolo
Il bouquet prestiti di Intesa San Paolo si arricchisce della nuova formula, semplice e veloce, del Prestito Pensionati, la soluzione di credito dedicata ai soli pensionati INPS che non abbiano già intrapreso operazioni di prestito personale (es. cessione del quinto).
Prestito Pensionati di Intesa San Paolo è un finanziamento personale, disponibile da 4.800 euro (soglia minima) fino ad un massimo di 52.000 euro, rimborsabile in 2 anni e fino a 10 anni. Il prestito dovrà in ogni caso essere estinto entro il compimento di 80 anni di età.
La rata, trattenuta direttamente dall'Istituto di Previdenza Sociale, può essere modulata a scelta del cliente: da 100 euro mensili fino ad un massimo di un quinto della pensione netta.
Questa tipologia di prestito, che non è impiegabile per l'acquisto di immobili o di beni e servizi strumentali all'
esercizio di attività professionali o imprenditoriale, risulta particolarmente vantaggioso perchè
1. non prevede spese d' istruttoria
2. né di incasso rata.
3. Il tasso d' interesse fisso (6,55%) è bloccato per tutta la durata del finanziamento ed è
4. comprensivo della polizza assicurativa del rischio vita per tutta la durata del prestito, il che porta il TAEG ad un massimo del 9,11%.
L'eventuale estinzione anticipata comporta l'applicazione della penale dell' 1%.
18:46 Scritto da: dadomail69 in Prestiti Pensionati | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: prestiti pensionati intesa san paolo, prestiti personali, finanziamento, intesa san paolo, finanziamenti, finanziamenti personali | OKNOtizie |
Facebook
09/07/2009
Private Equity Italiano
Ferretti yacht, Saeco,Valentino e tanti altre sono "vittime illustri" della crisi finanziaria, zavorrate da debiti costruiti facendo leva su operazioni finanziarie rischiose e con investitori che hanno confermato la loro natura essenzialmente speculativa, un modello di business che caratterizza i grandi fondi internazionali. Casi che hanno fatto riaccendere i riflettori sul mondo dei Private Equity, protagonista di operazioni di acquisizione "leveraged", con forte indebitamento.
In una fase di crisi finanziaria come quella attuale si è aperta una soluzione italiana al private equity, che si è rivelata una valida alternativa al finanziamento bancario in tempi di stretta creditizia.
Uno studio di Kpmg Corporate Finance rileva che diversi fondi hanno investito su aziende italiane, anche piccole, accompagnandole in un percorso di crescita o favorendo la trasformazione dei manager in imprenditori (c.d. managmente buy out, corporate equity ecc.). Prendiamo 21 Partners, il fondo Benetton entrato nel capitale di Manutencoop oggi leader italiano nel facility management, oppure Cape Natexis che nel 2002 ha investito nel Gruppo Trevisan Cometal, leader mondiale negli impianti per i trattamenti superficiali dell'alluminio e ancora presente nell'azionariato dell'azienda.
07:20 Scritto da: dadomail69 in Private Equity Italiano | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: private equity, finanziamento, prestiti, credit crunch | OKNOtizie |
Facebook
06/07/2009
Finanziamenti all'Edilizia Abitativa Privata
Per rilanciare il comparto edilizia-abitativa, la regione Friuli-Venezia Giulia ha stanziato a favore dei privati finanziamenti per un importo complessivo di 3 milioni e 700 mila euro, che potranno essere chiesti per avviare lavori di manutenzione straordinaria superiori a 3 mila euro di spesa.
La norma, che consente di ottenere un contributo pari al 50% del costo complessivo e comunque non superiore a 10 mila euro, agevola non soltanto l'investimento privato, ma crea un'opportunità di lavoro alle oltre 15.000 imprese edili attive sul territorio friulano, di cui quasi il 97% vanta meno di 9 addetti e più dell'80% è al di sotto di sei.
Oggetto del finanziamento potranno essere le opere e le modifiche per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonchè la realizzazione ed integrazione di servizi igienico-sanitari e tecnologici, gli interventi di manutenzione straordinaria finalizzata al miglioramento del risparmio energetico.
I finanziamenti, disponibili dal mese di giugno, potranno essere richiesti fino al 4 agosto utilizzando l'apposita modulistica disponibile presso il sito istituzionale della regione autonoma.
07:18 Scritto da: dadomail69 in Finanziamenti Edilizia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: finanziamenti, finanziamento, finanziamenti edilizia, finanziamenti privati, finanziamenti regionali | OKNOtizie |
Facebook
26/05/2009
Private Equity
Private Equity è l'organizzazione preposta allo svolgimento di varie attività che consistono
* nell'assunzione di partecipazioni al capitale di rischio delle imprese non finanziarie,
* nell'organizzazione e finanziamento di Leverage By Out, per la parte attinente il capitale azionario, e
* nelle consulenze in tema di assetti proprietari.
Il private equity combina dunque l' attività di finanziamento, realizzata attraverso l'assunzione di partecipazioni al capitale di rischio delle aziende finanziate, con quella di servizio, che consiste nell'ideazione e gestione dell'operazione stessa. Il private equity può essere sia un intermediario finanziario italiano che estero, sia una società non classificabile come intermediario finanziario e quindi non soggetta alla vigilanza della Banca d'Italia.
In relazione alle attività di finanziamento il private equity può assumere partecipazioni di maggioranza o di minoranza. Nel primo caso, l'investitore è interessato a conseguire il controllo dell'azienda, al fine di disporre di tutte le leve necessarie per influenzarne la gestione e lo sviluppo. Ciò implica il possesso di elevate competenze industriali e tecnologiche: l'investitore diventa proprietario dell'azienda e pertanto è chiamato a gestirla direttamento o attraverso la nomina di managment di sua fiducia.
Nelle partecipazioni di minoranza, l'investitore entra nel capitale dell'impresa seguendo una logica di ritorno economico sull'investimento: valuta il progetto imprenditoriale del soggetto gestiore, che ha e vuole mantenere il controllo dei diritti proprietari dell'azienda senza essere assolutamente interessato a far entrare l'investitore nella conduzione di essa. In questo ambito rientrano gli interventi volti a finanziare i progetti di sviluppo delle imprese, soprattutto a proprietà familiare, ed altre operazioni di natura finanziaria volte - almeno nelle intenzioni degli intermediari finanziatori - a condurre l'impresa verso forme di finanza diretta.
07:15 Scritto da: dadomail69 in Private Equity | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: private equity, finanziamento, prestiti impresa, intermediario finanziario | OKNOtizie |
Facebook
18/05/2009
Prestiti Sindacati
I prestiti sindacati sono forme di finanziamento caratterizzate dall'accordo di una pluralità di banche nella concessione congiunta di un finanziamento ad un debitore con un unico contratto.
Ciò che distingue i prestiti sindacati dai prestiti tradizionali è che un gruppo di banche, un sindacato, coopera - con differenti ruoli - nella strutturazione dell'operazione e nell'erogazione di un prestito regolato da un unico contratto.
Il mercato dei prestiti sindacati, che ha avuto una grande crescita negli anni '90, permettendo di finanziare numerose operazioni di fusione e acquisizone verificatesi nel settore delle telecomunicazioni, nasce attorno alla metà degli anni Sessanta come soluzione alle esigenze di finanziamento di grandi imprenditori che, non riuscendo a soddisfare il loro fabbisogno di indebitamento nel mercato domestico, iniziarono a valutare la possibilità di ottere prestiti sui mercati internazionali, dominati dalla presenza di importanti investment banks prive di una diretta capacità di sottoscrizione e di finanziamento, ma con estese reti di relazioni.
L'idea alla base dei prestiti sindacati era di suddividere sotto il coordinamento di una banca leader, un prestito che nessuna banca da sola avrebbe erogato nella sua totalità.
E' evidente, infatti, che il ricorso ad un prestito bilaterale, erogato cioè da una delle banche di riferimento dell'impresa, comporta un'elevata velocità di concessione del finanziamento, ma per importi piuttosto limitati e a condizioni particolarmente onerose a causa dell'elevato rischio cui si espone la banca.
Un finanziamento in pool, pur superando questi limiti, presenta notevoli svantaggi in termini di velocità e costo del finanziamento, perchè il debitore deve intraprendere un processo di negoziazione del prestito con tutte le banche contattate, con conseguenze negative anche in termini di tempo.
Il prestito sindacato consente - invece - di ottenere un finanziamento equivalente a quello concesso dal pool di banche indipendenti, ma con un sensibile risparmio di costi e tempi. Nei prestiti sindacati non spetta al debitore individuare le possibili banche interessate al finanziamento e a discuterne con loro le modalità tecniche di concessione, ma è la banca che ha ottenuto il mandato all'organizzazione dell'operazione (c.d. banca arranger).
Pertanto i prestiti sindacati sono una formula di finanziamento ideale per chi vuole raccogliere importi ingenti, in tempi molto rapidi e a condizioni flessibili e vantaggiose. Secondariamente tendono a rafforzare il legame tra debitore e gruppo delle sue banche di riferimento che, nella maggior parte dei casi, sono chiamate a partecipare al prestito sindacato.
07:15 Scritto da: dadomail69 in Prestiti Sindacati | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: prestiti, prestiti sindacati, finanziamento | OKNOtizie |
Facebook
12/05/2009
Mutui online
Il codice civile (art. 1813) definisce il mutuo un contratto "col quale una parte consegna all'altra una determinata quantità di denaro o di altre cose fungibili, e l'altra si obbliga a resituire altrettante cose della stessa specie e qualità". In realtà, nè questo articolo, nè i seguenti delineano con precisione questa tiopologia di finanziamento.
Si tratta di un prestito monetario a protratta scadenza con il quale il beneficiario si obbliga alla restituzione periodica di quote del capitale mutuato con l'aggiunta di interessi.
Le aziende industriali fanno ricorso al mutuo per far fronte a investimenti di utilità protratta, come un macchinario o un immobile. Generalmente l'erogazione della somma di denaro non segue ma precede l'investimento: la banca concede il mutuo una volta entrata in possesso della documentazione comprovante l'acquisto del bene. Essendo la durata del finanziamento particolarmente estesa, l'istituto che lo concede richiede quasi sempre adeguate garanzie, che possono essere:
- ipoteche su immobili;
- fideiussioni o avalli;
- delegazioni tributarie;
- privilegi speciali,
oltre naturalmente al diritto di rivalsa sul bene acquistato (nel caso degli impianti) in caso di insolvenza. Quasi sempre il valore delle garanzie supera l'ammontare del mutuo agevolato.
Nella pratica si danno diverse alternative per la restituzione del finanziamento. Il piano di ammortamento può prevedere:
a) la facoltà di rimborso in ogni momento o in momenti prestabiliti;
b) la restituzione accelerata nei primi anni, oppure - al contrario - una dilazione iniziale e l'inizio del rimborso dopo un certo numero di anni;
c) quote di rimborso costanti o decrescenti, quest'ultime meno seguite nella prassi. Ogni rata è composta da una quota capitale ed una interessi. Nel caso di rate costanti, la quota capitale è crescente, mentre quella interessi rimane decrescente.
Nel caso di rate decrescenti, la quota capitale di ogni rata è costante e la quota interessi è decrescente (perchè questi sono calcolati sul capitale residuo da rimborsare in ogni periodo).
Il costo del mutuo è rappresentato dal tasso d'interesse implicito nel pianto di ammortamento più una commissione da corrispondersi all'istituto di credito in caso di estinzione anticipata. Oltre a ciò sono a carico dell'azienda che stipula il mutuo gli oneri relativi a spese di assicurazione che la banca abbia sostenuto in relazione ai beni offerti in garanzia.
Sotto forma di mutui vengono erogati molteplici finanziamenti agevolati derivanti da inziative di legge tese a favorire determinati investimenti, comparti economici o zone geografiche.
07:22 Scritto da: dadomail69 in Mutui | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: mutui, mutuo, mutui online, finanziamento, finanziamenti | OKNOtizie |
Facebook
09/04/2009
Sconto Cambiario
Lo sconto cambiario è l'operazione con la quale la banca anticipa al cliente il valore attuale di cambiali con scadenza futura e che il cliente trasferisce alla banca stessa mediante girata.
Si tratta di un'operazione di finanziamento con la quale l'istituto
a) entra in possesso di un titolo di credito esecutivo che le consente di agire rapidamente ed efficacemente nei confronti degli obbligati cambiari in caso di mancato buon fine;
b) entra in possesso di un titolo il cui pagamento è garantito indirettamente dal patrimonio di almeno due persone: l'emittente e il girante in caso di pagherò e il trattario, girante e traente in caso di tratta. Altre persone possono poi intervenire nel rapporto mediante l'apposizione della loro firma per girata o per avallo.
c) entra in possesso di un titolo trasferibile mediante semplice girata che le consente, a sua volta, in caso di necessità, di ottenere il pagamento anticipato del credito scontandolo presso banche maggiori, attraverso la cosiddetta operazione di "risconto".
L'operazione di sconto cambiali è sempre preceduta dalla concessione di un fido da utlizzare mediante lo sconto. La banca, assunte le necessarie informazioni sul richiedente ed accertatane la sua consistenza patrimoniale e le sue capacità economico-finanziarie, stabilisce la "cifra di castelletto", cioè l'importo massimo di effetti che in un dato momento, per essersi stato scontati, risultano in rischio presso la banca.
L'importo messo a disposizione del cliente viene utilizzato ripetutamente, a rotazione, man mano che gli effetti scontati giungono a scadenza e vanno a buon fine.
Lo sconto di cambiali è un'operazione di smobilizzo perchè, senza attendere la scadenza degli effetti, il cliente rientra in possesso dei capitali investiti nelle merci vendute e può riutilizzarli impiegandoli nell'acquisto di altre merci o materie prime.
Lo sconto cambiario è ormai da tempo un' operazione di finanziamento meno frequente, sia per la maggiore diffusione delle ricevute bancarie che consentono un certo risparmio sull'imposta di bollo e che risultano maggiormente gradite alla clientela che non ha piacere di figurare come obbligata cambiaria, sia per il diffondersi del factoring col quale si trasferiscono i crediti a società specializate nel settore parabancario.
07:10 Scritto da: dadomail69 in Sconto Cambiario | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: sconto cambiario, finanziamento, sconto cambiali | OKNOtizie |
Facebook
08/04/2009
Canali di Finanziamento
La possibilità di ottenere finanziamenti direttamente dal pubblico, attraverso i cosiddetti canali brevi del credito, è scarsa. Vi è quindi la necessità di ricorrere ai canali medi, cioè alle banche, o ai canali lunghi.
Quest'ultimi danno vita al seguente circuito: i risparmiatori depositano i loro capitali presso le banche commerciali; queste acquistano i titoli a reddito fisso emessi dagli istituti di credito speciali trasferendo così ad essi i fondi raccolti; tali istituti finanziano le imprese con varie forme di tassi che risultano aggravati dal sovrapporsi dei livelli di intermediazione.
Il ruolo delle banche nei canali di finanziamento ha sofferto negli ultimi anni gli effetti negativi della disintermediazione. Oltre alla disintermediazione del passivo, che esprime la flessione del ritrmo di raccolta dei depositi, esiste infatti la disintermediazione dell'attivo, che è strettamente collegata alla prima e consiste nella riduzione della quota dell'attivo bancario destinata ai finanziamenti.
In alternativa alle classiche operazioni di finanziamento a breve, a medio e a lungo termine, vengono oggi diffusamente praticate nuove soluzioni che consentono di risolvere i problemi finanziari delle aziende. Queste moderne forme di finanziamento, tra le quali primeggiano il leasing ed il factoring, fanno parte delle operazioni collaterali che le banche svolgono di regola tramite società controllate o collegate.
07:20 Scritto da: dadomail69 in Canali di Finanziamento | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: finanziamento, finanziamenti, crediti, credito | OKNOtizie |
Facebook
25/02/2009
Leasing Operativo
Diversamente dal leasing finanziario, il leasing operativo è caratterizzato da un rapporto bilaterale, in cui il bene è offerto direttamente dal produttore, che si obbliga anche a fornire una serie di servizi collaterali (assistenza, manutenzione, ecc.).
Sostanzialmente è un contratto di finanziamento in cui il concedente, o locatore, mette a disposizione un bene e/o servizio ad un soggetto, proprio cliente (detto locatario o utilizzatore), dietro il pagamento di un canone periodico.
La peculiarità di questa figura risiede nella funzione principale assolta, che si identifica con l'uso del bene piuttosto che nel suo acquisto.
Infatti l'utilizzatore, a fine contratto, non diventa proprietario del bene. Alla scadenza l'utilizzatore potrà decidere se restituire il bene alla società di leasing o se rinnovare la locazione.
Per questo motivo il leasing operativo ha per oggetto beni strumentali standardizzati, come macchine fotocopiatrici o stampanti: viene cioè utilizzato per beni di minor costo strumentali all'attività lavorativa.
Nel contratto viene incluso un pacchetto di servizi legati all'uso del bene come la manutenzione, l'assicurazione, l'assistenza, vantaggi fiscali, ecc.
La durata del contratto è più breve della vita economica del bene e i canoni sono commisurati al suo valore di uso. Si ritiene perciò che il contratto rientri nello schema della locazione e resti assoggettato alla relativa disciplina inderogabile, da cui differisce per alcuni importanti elementi:
- il concedente non assume l'obbligo di garanzia dei vizi (conosciuti o facilmente conoscibili);
- i rischi di perimento o sottrazione della cosa ricadono sull'utilizzatore che dovrà continuare a pagare i canoni malgrado non possa più godere della cosa;
- nel leasing automobilistico, l'utilizzatore e non il concedente assume la responsabilità indiretta per la circolazione del veicolo.
17:00 Scritto da: dadomail69 in Leasing Operativo | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: leasing, leasing operativo, renting, finanziamento | OKNOtizie |
Facebook





a>