06/11/2009

I Contributi in Conto Interessi

contributi_conto_interessi.jpgNella categoria dei contributi in conto interessi e dei finanziamenti agevolati rientrano le agevolazioni erogate a fronte di finanziamenti a medio e lungo termine concessi da istituti di credito ordinario o speciale e consistenti o nella riduzione dell'interesse sul prestito (contributi in conto interessi) o nella concessione di finanziamenti a condizioni di favore (prestiti agevolati che possono assumere la forma di polizze di assicurazione per rischi commerciali e i rischi-paese connessi ad operazioni all'estero, mutui agevolati,anticipi su contributi in conto capitale, contributi in conto canoni di locazione finanziaria).

 

I contributi in conto interessi vengono liquidati in più quote lungo tutto il corso del finanziamento, facendo riferimento alle rate di ammortamento finanziario versate dal beneficiario.

La condizione necessaria per la concessione di contributi in conto interessi è la sussistenza di una operazione finanziaria sottostante rispetto alla quale la concessione di contributi in conto interessi si traduce in un tasso agevolato, determinato alternativamente come:

  • riduzione percentuale del tasso di mercato assunto a riferimento;
  • tasso agevolato fisso.

 

In entrambe le fattispecie il contributo in conto interessi può essere liquidato a rate costanti per tutta la durata del finanziamento oppure a rate variabili, in relazione all'effettivo utilizzo della disponibilità del prestito accordato e dell'andamento del tasso di interesse di riferimento.

02/11/2009

Prestiti Verdi: via libera della UE

prestiti_verdi.jpgAnche l'Italia, dopo Germania, Francia e Spagna si avvale degli aiuti per i prodotti verdi. Nel nuovo quadro delle misure di aiuto di Stato,  elaborato dall' Unione Europea che consente agli Stati membri di disporre di un maggior campo d'azione per agevolare l' accesso al credito alle imprese, la Commissione europa ha dato il via libera ai buoni d'interesse per la produzione in Italia di prodotti ecocompatbili nel settore delle componentistiche delle auto.

 

Il mese scorso l'Italia aveva infatti presentato all'Europa un regime temporaneo per la concessione di prestiti agevolati per la produzione di prodotti verdi, concessi cioè agli investimenti correlati alla produzione di prodotti che risulteranno conformi o anche superiori agli standard normativi previsti dalla UE in tema ambientale.

 

Il programma di finanziamento,  con un budget di crica 300 milioni di euro, interessa il settore dei componenti auto e punterà a sostenere gli investimenti che importeranno un significativo adeguamento alla cosiddetta norma "Euro 6" che regola le emissioni per i veicoli passeggeri e commerciali leggeri.

 

I prestiti agevolati saranno erogati fino al 31 dicembre 2010 e il tasso ridotto si applicherà per un periodo massimo di due anni. La riduzione del tasso d'interesse è limitata al 50% per le picccole e medie imprese, rispetto al tasso di riferimento. Al momento della concessione del prestito si dovrà tener conto del rischio d'impresa: non potranno attingere a questa misura le imprese che il primo luglio 2008 erano in difficoltà.

05/10/2009

Interventi in Conto Garanzia

interventi_in_conto_garanzia.jpgGli interventi in conto garanzia consistono nella concessione di garanzie fatte valere su fondi pubblici. Si tratta di risorse di natura integrativa rispetto a quelle del beneficiario, nel senso che coprono solo una percentuale dell'importo dei finanziamenti concedibili. Rientrano in questa categoria:

1) le garanzie e le controgaranzie concesse a fronte di prestiti ordinari e agevolati;

2) le polizze di assicurazione per rischi commerciali e rischi-paese concesse in relazione all'effettuazione di operazioni all'estero.

 

Nel caso delle garanzie e controgaranzie concesse a favore di finanziamenti ordinari o agevolati, il contributo consiste in una partecipazione dell'autorità pubblica al fondo rischio o al fondo fideiussorio dei consorzi garanzia fidi.

 

Con uno schema di funzionamento simile opera anche, a livello comunitario, il Fondo Europeo per gli Investimenti (FEI), il quale partecipa ai fondi di garanzia degli operatori finanziari nazionali. In particolare, l'attività del FEI si basa su due strumenti che risultano entrambi complementari ai prestiti globali erogati dalla BEI agli intermediari che sostengono le PMI:

  • gli strumenti del FEI relativia al capitale di rischio consistono in investimenti in partecipazioni ai fondi di capitali di rischio e di sostegno alle PMI, in particolare quelle di recente costituzione e con indirizzo tecnologico;
  • gli strumenti di garanzia del FEI consistono nella fornitura di garanzie a istituzioni finanziarie che concedono crediti alle PMI.

20/08/2009

Agevolazioni alle Reti di Impresa

crediti_agevolati_alle_reti_dimpresa.jpgA seguito delle recenti modifiche normative apportate alla legge sviluppo n. 99/09 si profilano importanti novità nel settore delle cosiddette reti di impresa, vale a dire per quegli accordi con cui due o più aziende si obbligano ad esercitare in comune una o più attività economiche, rientranti nei rispettivi oggetti sociali, allo scopo di accrescere la reciproca capacità innovativa e la competitività sul mercato.

 

In tema di accesso al credito, il legislatore estende alle reti di impresa le disposizioni finanziarie dettate dalla Finanziaria 2006 per i distretti produttivi. Si tratta di interventi diretti a promuovere il contenimento dei rischi, a favorire la capitalizzazione delle imprese appartenenti al distretto, con cui si prevedono condizioni semplificate per la cartolarizzazione dei crediti concessi da più banche o intermediari finanziari alle imprese.

 

Inoltre, in relazione ai progetti di sviluppo e innovazione, si tende a favorire l' accesso al credito e il finanziamento di distretti e imprese che ne fanno parte, conferendo al ministro dell'Economia il potere di adottare o proporre misure finalizzate ad assicurare che la garanzia prestata dai confidi sia idonea ad attenuare il rischio di credito ai fini del calcolo dei requisiti patrimoniali degli enti creditizi previsiti nel nuovo accordo di Basilea.

Per ulteriori approfondimenti si rinvia all'art. 3 del decreto legge n. 05/09.

21/07/2009

Prestiti Globali della Banca Europea per gli Investimenti

prestiti_banca_europea_investimenti.jpgI prestiti agevolati della Banca Europea hanno lo scopo di incrementare le attività di prestito a favore delle piccole e medie imprese nelle zone meno favorite dell'Unione. Il principale vantaggio del finanziamento della Banca Europea è la scadenza del debito che, essendo a medio e lungo termine, può talvolta consentire di aggirare la debolezza di questo segmento del mercato dei capitali in particolari fasi congiunturali.

Normalmente le imprese sono beneficiarie indirette dei prestiti agevolati della Banca Europea in quanto la formula adottata è quella del "prestito globale", vale a dire la concessione di risorse finalizzate a fornire credito alle PMI a favore di intermediari finanziari locali, che provvedono ad erogare le risorse alle PMI sulla base delle condizioni di credito stabilite nella convenzione BEI (il tasso d'interesse attualmente in vigore è l'1,5%).

 

L'aspetto più rilevante dei prestiti globali è che influiscono sia sulla disponibilità, sia sul prezzo dei prestiti a termine alle PMI. I prestiti globali della Banca Europea degli Investimenti seguono anche obiettivi specifici della politica comunitaria quali il sostegno alle PMI nelle zone meno sviluppate, il miglioramento della situazione ambientale e il risparmio energetico, laddove la disponibilità di finanziamenti sul mercato può essere limitata.

Questi prestiti globali "specifici" sono spesso complementari o a sostegno di programmi nazionali o regionali volti a correggere le carenze del mercato. Le iniziative della Banca Europea per l'innovazione sostengono l'obiettivo di investire il 3% del PIL europeo nella ricerca mediante investimenti in PMI innovative ed orientate verso i settori di alta tecnologia che di tipo tradizionale.

L'ampliamento della gamma di strumenti e l'aumento di fondi (50 miliardi di euro fino al 2013) disponibili per tali investimenti segnalano l'impegno della Banca Europea a finanziare l'innovazione. Nella gestione dei prestiti globali la Banca Europea sta continuando ad aumentare il numero e la diffusione dei suoi intermediari finanziari. Un altro obiettivo scientifico è il maggiore ricorso ai prestiti globali specializzati per obiettivi di politica comunitaria e iniziative nazionali e regionali.

08/07/2009

Prestiti Banca Intesa San Paolo alle PMI

prestiti_banca_intesa_alle_pmi.jpgAll'indomani dell'appello rivolto alle banche dal presidente della BCE, Jean-Claude Trichet, di concedere più prestiti alle imprese - dopo il rifinanziamento del sistema bancario con un maxi-prestito ad un anno di oltre 440 miliardi di euro al tasso dell' 1% -, Intesa San Paolo ha concluso un importante accordo con Confindustria sull' agevolazione dell'accesso al credito per le piccole e medie imprese. Nel prossimo triennio Banca Intesa , che negli ultimi  sei mesi ha già erogato 8 miliardi di nuovi prestiti, sarà fortemente impegnata sul fronte dei finanziamenti a medio e lungo termine alle imprese con la disponibilità di quasi 61 miliardi di euro. L'accordo si pone dunque in linea con il recente rapporto Abi sul settore che documenta come il 40% delle attività bancarie sia già concentrata proprio nei prestiti alle imprese  contro una media UE che si attesta attrono al 16%.

 

Sul piano contenutistico, l'accordo prevede un plafond di 5 miliardi che saranno accessibili alle società con fatturato fino a 500 milioni di euro. Sarà dunque determinante il merito creditizio che verrà riconosciuto dalla banca. Il fabbisogno di liquidità verrà assicurato attraverso il sostegno al capitale circolante, attraverso il conto insoluti, una specifica linea di credito su cui verranno addebitati gli insoluti che solo alla scadenza del trimestre verranno riaddebitati sul conto ordinario dell'impresa.

Per risolvere gli urgenti problemi di liquidtà, il provvedimento prevede anche il differimento della quota capitale della rata di mutui e leasing per un periodo massimo di 12 mesi.

 

Le società che intenderanno rafforzare la propria struttura patrimoniale potranno accedere ad un prestito massimo di 3 milioni di euro, della durata compresa fra 3 a 5 anni e che potrà salire a 5 milioni per quelle imprese che aumenteranno il proprio capitale. Per queste il finanziamento, della durata fra 5 e 10 anni, sarà pari ad un multiplo dell'aumento del capitale effettivamente versato dai soci in base alle garanzie rilasciate ed un preammortamento massimo di 2 anni.

 

Le applicazioni degli interventi saranno oggetto di specifiche convenzioni fra Intesa San Paolo, Confindustria e  le filiali territoriali di Confidi.

11/05/2009

Prestiti Agevolati a Tasso Fisso

 

La forma di credito agevolato più diffusa è quella del prestito a tasso agevolato con contributo dello Stato in conto interessi.

Periodicamente il gioverno, con decreto ministeriale, stabilisce, in relazione all'andamento dei mercati monetario e finanziario, il tasso-base che deve essere percepito dagli istituti di credito incaricati della concessione dei prestiti a tasso agevolato.

 

Il tasso-base riscosso dagli istituti finanziatori è composto da due parti:

* il tasso agevolato, che è pagato dall'impresa che ha ottenuto questa forma di incentivo;

* il contributo in conto interessi, che è a carico dello Stato (o di altro ente pubblico) ed è pari alla differenza fra tasso-base e tasso agevolato.

Si ipotizzi che un dato prestito sia concesso al tasso agevolato del 6% e il tasso-base spettante all'istituto di credito finanziatore sia fissato al 14%. Il contributo in conto interessi dello Stato ammonta all'8%.

 

Poichè lo Stato, nel proprio bilancio di previsione, stabilisce che la somma da destinare ai contributi in conto interessi, più elevata è la parte del tasso che grava sullo Stato, minore è il volume dei prestiti a tasso agevolato che possono  essere concessi.

 

Gli oneri che lo Stato si addossa attraverso il meccanismo del finanziamento agevolato o con la concessione di contributi in conto capitale vegnono a gravare sull'intera collettività.

24/03/2009

Prestiti Agevolati nelle Esportazioni

 

Il credito agevolato ha assunto grande importanza nel settore delle esportazioni rendendo più facili quelle con pagamento differito e consentendo alle nostre imprese maggiori spazi di penetrazione sui mercati esteri.

La differenziazione dei tassi agevolati in funzione dei paesi verso cui sono dirette le esportazioni, o in funzione delle caratteristiche merceologiche dei prodotti esportati, consente alle autorità governative di manovrare le nostre correnti di traffico, privilegiando di volta in volta quelle verso determinati paesi o quelle riguardanti determinati settori produttivi.

 

Tale politica si presta però alle critiche della UE che vede nella concessione dei prestiti agevolati a specifici settori merceologici un'alterazione della libera concorrenza e una forma di protezionismo alle imprese nazionali. Recentemente ci si sta perciò orientando verso la concessione del credito agevolato alle imprese esportatrici, non in base al settore produttivo di appartenenza, ma in base al contenuto di valore aggiunto delle merci vendute e all'impiego di manodopera qualificata.

 

In periodi di alto costo di danaro, il finanziamento agevolato costituisce senza dubbio una facilitazione per le imprese.

Ciò non toglie che i prestiti agevolati siano soggetti da più parti a forti critiche in quanto costituirebbero un elemento di distorsione del mercato finanziario, favorirebbero l'indebitamento delle aziende a scapito della loro capitalizzazione con mezzi propri, si presterebbero al clientelismo, sarebbero slegati dalla redditività dell'impresa, altererebbero i rapporti fra tassi a breve e tassi a medio e lungo termine e sarebbero connessi allo svolgimento di pratiche burocratiche.

16/03/2009

Prestiti Agevolati

prestiti_agevolati.jpgAl fine di sviluppare e sostenere l'economia nazionale o aiutare particolari settori produttivi in crisi, lo Stato attua spesso una politica "assistenziale", distribuendo incentivi e provvidenze che possono consistere:

a) nella prestazione di garanzie a favore degli istituti di credito che concedono prestiti finalizzati a determinati scopi, per coprirli da eventuali rischi di perdite su crediti connessi ai finanziamenti accordati;

b) nella concessione di contributi in conto capitale, cioè di versamenti a fondo perduto ad imprese che effettuano specifici investimenti. Tali contributi costituiscono elementi attivi di cui le imprese possono beneficiarie a copertura delle perdite maturate.

c) nella concessione di contributi in conto interessi, al fine di ridurre il costo dei prestiti per le imprese che devono ristrutturarsi, riconvertirsi o comunque effettuare determinati investimenti.

 

I prestiti agevolati sono previsti da apposite leggi che stabiliscono l'intervento dello Stato o di altri enti pubblici (come le regioni) con contributi in conto capitale o in conto interessi e che hanno il fine di favorire gli investimenti in determinati settori merceologici o in determinate zone o di sostenere le esportazioni.

 

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