22/10/2009

Prestiti in Pool in Valuta Estera

finanziamenti_valuta_estera.jpgI crediti all'esportazione ed all' importazione possono essere concessi solo da aziende di credito che hanno la qualifica di banca agente della Banca d'Italia. Tale qualifica è un'autorizzazione generale a svolgere, in osservanza della disciplina valutaria, interventi di varia natura riguardanti gli scambi con l'estero.

I finanziamenti in pool in valuta estera sono concessi tipicamente ad esportatori ad imprese aggiudicatarie di gare d'appalto per l'esecuzione di lavori all'estero. Spesso il pool è impegnato in una prestazioni che includono vari tipi di prestiti per cassa e crediti di firma: fideiussioni, anticipi in valuta sugli incassi futuri, aperture di credito semplice (frequentemente nel caso in cui l'impresa ha stipulato un contratto di sub-fornitura con una impresa nazionale).

 

In relazione alla scadenza possiamo distinguere:

a) finanziamenti in valuta in pool "a breve termine" che assumono generalmente la forma tecnica dell' anticipazione. Il tasso è rivedibile alla scadenza e alle varie proroghe ed è commisurato al costa della raccolta in valuta aumentato di uno spread; gli interessi sono liquidati all'atto delle varie proroghe ed all'estinzione;

b) finanziamenti in valuta in pool "a medio termine" assumono la forma tecnica del mutuo. Il tasso, rivedibile trimestralmente o semestralmente è commisurato ad un parametro di riferimento aumentato di uno spread; tale parametro è generalmente il LIBOR (London interbank offered rate) che è il tasso "lettera" applicato sulla piazza di Londra ai depositi in eurovaluta.

 

Un interessante esempio di finanziamento in pool è il co-financing nel quale intervengono, in modo coordinato, un organismo sovranazionale di sviluppo (che erogano fondi a breve-medio termine a condizioni di mercato). Il co-financing può essere di tipo congiunto (quando non sono identificate le quote dei singoli partecipanti) e di tipo parallelo (quando tali quote sono indicate separatamente).

I finanziamenti per cassa o per firma in valuta possono combinarsi in numerose alternative ed anche con finanziamenti diretti fra gli operatori stessi., al fine di scongiurare rischi di cambio. Tuttavia la sostituibilità è condizionati dai vincoli imposti dallla normativa valutaria che mira  controllare i travasi fra le gestioni in valuta in base agli obiettivi di politica monetaria.

15/10/2009

Finanziamenti Senior

Finanziementi_Senior.jpgDebito senior è il complesso dei finanziamenti a medio-lungo termine, che recano una clausola di rimborso  privilegiato rispetto agli altri debiti. La loro durata è compresa fra i cinque e gli otto anni ed il loro totale rimborso precede sempre l'ammortamento del debito subordinato e dell'eventuale debito mezzanino impiegato per completare il finanziamento dell'operazione.

I debiti senior rappresentano mediamente oltre il 50% del totale dei mezzi finanziari necessari per procedere all'acquisto e sono erogati da banche tradizionali o, come accade più frequentemente, da sindacati di banche. Nel valutare l'ammontare del prestito concedibile, è necessario prendere in considerazione l'entità e la dinamica dei flussi di cassa dell'impresa e il valore delle attività potranno essere assunte come garanzia del prestito. In alcuni casi viene anche chiesta la costituzione in pegno delle azioni.

 

Nei buy-out di tradizione anglosassone è diffuso l'impiego di due diverse tipologie di debito senior:

  • il senior secured debt caratterizzato dall'esistenza di garanzie reali su specifiche attività;
  • il senior unsecured debt, privo delle suddette garanzie.

 

Il rimborso del debito senior viene effettuato in un periodo di tempo oscillante fra i 5 e gli 8 anni. E' sovente prevista la possibilità di rimborso anticipato su iniziativa del debitore.

I finanziamenti senior sono assistiti da particolari vincoli (covenants) che tutelano i creditori dal rischio di possibili comportamenti opportunistici da parte del managment.

I negative covenants assumono la forma di divieti (per esempio a non ricorrere a nuovi debiti dotati di garanzie di grado più elevato) o di limitazioni.

 

I positive covenants si sostanziano nell'impegno a rispettare alcuni obblighi di fare (per esempio l'obbligo di usare eventuali surplus di cassa nel rimborso anticipato dei finanziamenti).

29/07/2009

Sconti Fiscali ai Crediti in Sofferenza

 

Per facilitare l'erogazione dei prestiti il Governo ha innalzato la percentuale di deducibilità di accantonamenti e svalutazioni dei nuovi prestiti erogati alla clientela in eccesso rispetto alla media del biennio precedente.

Con il nuovo comma 3 bis dell'art. 106 TUIR si prevede che, a partire dal 2010, la soglia dello 0,3% applicato dagli enti creditizi e finanziari per le svalutazioni dei crediti in sofferenza, non coperti da garanzia assicurativa, sarà elevata allo 0,5%, percentuale già prevista per le imprese non bancarie.Ne consegue che dall'esercizio 2010 si instaurerà un duplice meccanismo di calcolo delle svalutazione e degli accantonamenti deducibili per le banche.

 

Sui crediti già erogati al 31/12/2009, nonchè su quelli nuovi che vengono erogati fino al limite della precedente media biennale, resta valida la soglia dello 0,30% In presenza di prestiti nuovi che superano la media dei 2 esercizi anteriori, la percentuale applicabile all'eccedenza sarà dello 0,50%. Queste svalutazioni potranno essere dedotte in nove anni anzichè nei 18 previsiti dall'art. 106 per tutti gli altri casi.

 

Con una norma transitoria, che anticipa gli effetti della disposizione, si prevede la nuova percentuale dello 0,5% anche ai crediti nuovi, erogati cioè dall'entrata in vigore del decreto con riferimento alla sola eccedenza rispetto alla media calcolata in relazione alla durata residua dell'esercizio.

Questo meccanismo non è del tutto chiaro poichè non si comprende come operi il confronto fra crediti nuovi e crediti erogati nel secondo semestre del 2009. Una norma di chiusura stabilisce l'effettuazione di controlli sulla corretta applicazione della maggiore percentuale, al fine di evitare di far apparire nuove erogazioni di prestiti che se commesse produrrebbero l'applicazione della sanzione nella misura massima.

15/07/2009

Prestiti assistiti da Garanzie Reali

 

I prestiti assisti da garanzia reale sono relativi ad operazioni garantite da pegno su merci o su documenti rappresentativi di merci, da pegno su valori mobiliari e dalla costituzione di ipoteche di primo grado a favore della banca.

Rientrano in questo gruppo le anticipazioni su titoli, e su merci. lo sconto di cambiali ipotecarie, i riporti attivi, le aperture di credito garantitite, i mutui edilizi e fondiari.

 

Con il pegno il cliente perde la disponibilità dei beni oggetto della garanzia ed in casto di mancato buon fine dell'operazione la banca può rivalersi in modo specifico su detti beni..

 

La richiesta di garanzia ipotecaria, frequenti nei prestiti a medio e lungo termine, è invece rara per le operazioni a breve termine.

 

Talvolta viene avanzata dopo la concessione del fido quando, essendo mutata la condizione economico-finanziaria dell'affidato, la banca teme di subire delle perdite e vuole meglio salvaguardarsi in caso di mancato buon fine delle operazioni in corso.

08/07/2009

Prestiti Banca Intesa San Paolo alle PMI

prestiti_banca_intesa_alle_pmi.jpgAll'indomani dell'appello rivolto alle banche dal presidente della BCE, Jean-Claude Trichet, di concedere più prestiti alle imprese - dopo il rifinanziamento del sistema bancario con un maxi-prestito ad un anno di oltre 440 miliardi di euro al tasso dell' 1% -, Intesa San Paolo ha concluso un importante accordo con Confindustria sull' agevolazione dell'accesso al credito per le piccole e medie imprese. Nel prossimo triennio Banca Intesa , che negli ultimi  sei mesi ha già erogato 8 miliardi di nuovi prestiti, sarà fortemente impegnata sul fronte dei finanziamenti a medio e lungo termine alle imprese con la disponibilità di quasi 61 miliardi di euro. L'accordo si pone dunque in linea con il recente rapporto Abi sul settore che documenta come il 40% delle attività bancarie sia già concentrata proprio nei prestiti alle imprese  contro una media UE che si attesta attrono al 16%.

 

Sul piano contenutistico, l'accordo prevede un plafond di 5 miliardi che saranno accessibili alle società con fatturato fino a 500 milioni di euro. Sarà dunque determinante il merito creditizio che verrà riconosciuto dalla banca. Il fabbisogno di liquidità verrà assicurato attraverso il sostegno al capitale circolante, attraverso il conto insoluti, una specifica linea di credito su cui verranno addebitati gli insoluti che solo alla scadenza del trimestre verranno riaddebitati sul conto ordinario dell'impresa.

Per risolvere gli urgenti problemi di liquidtà, il provvedimento prevede anche il differimento della quota capitale della rata di mutui e leasing per un periodo massimo di 12 mesi.

 

Le società che intenderanno rafforzare la propria struttura patrimoniale potranno accedere ad un prestito massimo di 3 milioni di euro, della durata compresa fra 3 a 5 anni e che potrà salire a 5 milioni per quelle imprese che aumenteranno il proprio capitale. Per queste il finanziamento, della durata fra 5 e 10 anni, sarà pari ad un multiplo dell'aumento del capitale effettivamente versato dai soci in base alle garanzie rilasciate ed un preammortamento massimo di 2 anni.

 

Le applicazioni degli interventi saranno oggetto di specifiche convenzioni fra Intesa San Paolo, Confindustria e  le filiali territoriali di Confidi.

02/07/2009

Consulenza Bancaria nei Prestiti

 

Le crescenti difficoltà che le imprese incontrano nella turbolenza dell'economia hanno portato gli operatori economici ad intensificare la domanda di un recente servizio bancario e parabnacario: la consulenza.

Solo pochi grandi istituti dispongono di un servizio di consulenza istituzionalizzata; nella maggior parte dei casi, invece, si tratta di una prestazione saltuaria, a scopo promozionale ed in genere gratuita.

Il mercato di queste prestazioni è ampio, i prezzi sono remunerativi e la concorrenza è scarsa; inoltre, rispetto alle aziende non bancarie e ai professionisti, la banca ha il vantaggio di conoscere meglio la struttura organizzativa degli utenti, soprattutto se hanno già ottenuto prestiti personaliprestiti bancari.

 

D'altra parte le imprese o le persone fisiche che richiedono consulenza preferiscono dare informazioni sulla propria situazione finanziaria o della propria gestione alla banca con cui già operano piuttosto che ad un consulente esterno.

 In genere le banche cercano di non entrare in conflitto con i consulenti non bancari, ma di svolgere un'attività complementare alla loro. La consulenza bancaria può consistere nell' assistenza a prestiti di medio termine; la banca, in qualità di offerente di finanziamenti, svolge un servizio  a favore delle aziende richiedenti credito e, al tempo stesso, offrendo la propria organizzazione capillare, svolge un servzio a favore degli istituti a medio termine.

 

Un altro tipo di consulenza riguarda la soluzione di problemi gestionali. Il servizio è richiesto soprattutto dalle imprese medio-piccole; può consistere nella riorganizzazione dei sistemi contabili e gestionali e talvolta riguarda anche i costi, la contabilità industriale, il budget, i flussi e le previsioni finanziarie.

Il miglioramento dell'efficienza amministrativa delle aziende-clienti risulta vantaggioso anche per le banche dato che offre loro ulteriori garanzie di sicurezza per un'eventuale concessione di fido.

 

 

 

01/07/2009

Prestiti Bancari tramite Denaro Caldo

 

finanziamenti_con_Denaro_Caldo.jpgI prestiti bancari tramite denaro caldo sono uno strumento finanziario cui possono far ricorso le aziende per compensare gli squilibri generati dalla gestione quotidiana della liquidità.

Si tratta di una forma di prestito a brevissimo termine, di norma non superiore a 30 giorni. Il denaro caldo costituisce infatti una destinazione cui possono essere diretti, per un periodo di tempo limitato, gli avanzi di tesoreria delle istituzioni creditizie.

Il tasso d'interesse applicato è di solito inferiore al prime rate di 1-2 punti percentuali ed è strettamente correlato alla dinamica dei tassi del mercato interbancario. La minore onerosità è dovuta alla precarietà e alla forte discontinuità che caratterizza questa forma di finanziamento.

 

Ne consegue che il denaro caldo non può essere considerato un surrogato dell' apertura di credito in conto corrente.

 L'offerta di denaro caldo, infatti, è principalmente legata agli eccessi di liquidità delle aziende di credito ovvero al saldo - continuamente mutevole - fra l'ammontare dei fondi raccolti dalla banca e l'ammontare complessivo dei prestiti erogati.

Il rimborso avviene dietro semplice richiesta della banca con un preavviso generalmente pari a 48 ore. La modalità di rientro del denaro caldo si distingue dunque sia da quella tipica dei finanziamenti ordinari, per i quali avviene a scadenze ben definite, sia dall' apertura di credito in conto corrente, per la quale la possibilità di revoca con preavviso è da considerarsi del tutto eccezionale.

 

Le banche tendono a proporre l'offerta di denaro caldo soprattutto alle società holding di gruppi industriali o a società finanziarie, ma sono rari i casi di utilizzo da parte di imprese commerciali di notevoli dimensioni.

24/06/2009

Vincoli Legali ed Amministrativi sui Prestiti Bancari

 

I vincoli che influiscono sul volume e sulla composizione dei prestiti bancari sono di diversa natura.

Alcuni di questi regolano aspetti delle singole operazioni di prestito bancario ed hanno finalità di controllo e di vigilanza sulle attività creditizie. Basti pensare alla regolamentazione amministrativa dell'apertura di sportelli, basata sull'autorizzazione preventiva dell'organo di vigilanza e sulla disciplina della competenza territoriale. Esistono ancora le disposizioni sulla scadenza delle operazioni ed il limite individuale di fido, in base al quale il fido concesso ad un singolo cliente non può superare una determinata percentuale della banca o ancora agli interventi di agevolazione creditizia settoriale o regionale che hanno lo scopo di sostenere l'economia nazionale o di favorire certi settori produttivi in crisi.

A questi  si possono aggiungere le autolimitazioni consistenti negli accordi che le banche stipulano con enti locali, camere di commercio o con associazioni imprenditoriali.

 

I vincoli che regolano il complessivo volume dei prestiti derivano anche da finalità di controllo del credito per la realizzazione di obiettivi di politica monetaria, che le autorità possono realizzare attraverso interventi diretti o indiretti.

I primi consistono in provvedimenti di tipo amministrativo che condizionano il libero comportamento delle banche e determinano l'ammontare e la composizione del credito bancario: riserva obbligatoria di liquidità, vincoli di portafoglio e massimale sugli impieghi (quest'ultimi 2 sono stati soppressi).

Gli interventi indiretti riguardano esclusivamente il processo di formazione delle attività finanziarie a disposizione del sistema bancario per il governo della base monetaria: risconto ordinario, anticipazione ordinaria, anticipazione a scadenza fissa, operazioni di mercato aperto e regolazione della posizione netta sull'estero.

 

Questi interventi, in relazione al coefficiente di riserva obbligatoria sui depositi, determinano indirettamente il volume massimo di credito che le banche pssono erogare ma, senza altri correttivi, non influiscono sulla direzione dei flussi finanziari.

10/06/2009

Prestiti Bancari su Titoli Rappresentativi di Merci

 

Nei prestiti bancari su titoli rappresentativi di merci in viaggio, occorre distinguere il caso del trasporto via mare da quello su strada ferrata.

Se le merci sono in viaggio via mare, il documento rappresentativo è costituito dalla polizza di carico, che è un titolo trasferibile ed autonomo che consente il passaggio di proprietà delle merci mediante girata, se all'ordine, o consegna se al portatore. La banca che concede il prestito richiede la girata "valuta in garanzia" o la girata in bianco, il trasferimento della polizza di assicurazione merci trasportate o la consegna di essa, se emessa "per conto di chi spetta".

 

Il prestito può essere richiesto sia dai venditori delle merci, che contemporaneamente incaricano la banca di provvedere all'incasso delle corrispondenti tratte D/P o D/A, sia dagli acquirenti, che ottengono così parte dei fondi necessari per regolare l'approviggionamento delle merci.

Spesso il finanziamento su merci in viaggio si trasforma, all'arrivo delle merci, in finanziamento su merci depositate presso magazzini generali.

 

Se, invece, le merci sono in viaggio via ferrovia, la lettera di vettura emessa dalle ferrovie italiane non è titolo rappresentativo delle merci e non è  trasferibile in quanto nominativa. La banca, per cautelarsi, può richiedere che la merce sia spedita a suo nome o a nome di un suo fiduciario e che le venga consegnato il duplicato della letera di vettura per impedire al mittente di mutare destinazione o destinatario.

Il ritiro della merce a destinazione presuppone che il sovvenzionato abbia estinto il proprio debito e che la banca gli abbia rilasciato una lettera di delega per prelevare le merci.

03/06/2009

Scoring nei Prestiti Bancari

 

La valutazione dell'affidabilità delle aziende che hanno presentato richiesta di fido è effettuata da alcune banche d'avanguardia attraverso tecniche statistiche che vengono attuate mediante procedure informatiche.

Queste tecniche modernissime, indicate col termine "scoring", realizzano un coordinamento automatico degli indici di affidabilità dei richiedenti fido, sia del grado di rischio dei crediti già accordati, consentendone una classificazione ad un livello "basso", "medio" oppure "alto. La collocazione dipende dal punteggio complessivo che risulta automaticamente dall'attribuzione di particolari punteggi ai diversi indici, ciascuno dei quali viene ponderato a seconda del suo peso nel quadro della solvibilità aziendale.

 

Anche se le banche non rendono noti i criteri seguiti per l'attribuzione dei punteggi, al fine di evitare che coloro che richiedono prestiti bancari attuino spostamenti fra le voci di bilancio in modo da migliorare il risultato complessivo fornito dal coordinamento automatico, le notizie particolarmente rilevanti sono

1) per i privati l' anzianità di lavoro (personale o professionale), la composizione del nucleo familiare e la capacità di far fronte con i propri mezzi agli impegni assunti;

2) Per le aziende, invece, ci si basa sui requisiti di imprenditorialità, rapporti con i clienti, coi fornitori e il trend aziendale.

Gli obiettivi perseguiti attraverso lo scoring sono:

a) l'economicità dell'istruttoria;

b) il miglioramento qualitativo del portafogli prestiti;

c) una maggiore efficacia delle funzioni di controllo.

 

 

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