07/04/2009

Prestiti delle Banche Commerciali

 

In ogni impresa il capitale proprio si combina con il capitale di terzi e quindi in ogni impresa a fianco dei mezzi apportati dal proprietario o dai soci troviamo debiti a breve o a lunga scadenza.

Poichè le banche commerciali operano nel mercato del credito a breve termine, i prestiti concessi alle imprese devono avere la caratteristica di operazioni a breve durata. Essi quindi riguarderanno il finanziamento del capitale circolante, mentre per le esigenze connesse al finanziamento del capitale fisso le imprese dovranno rivolgersi al mercato mobiliare o a istituti di credito speciale.

 

Bisogna però tenere presente che, non essendo possibile legare i singoli finanziamenti a specifiche operazioni aziendali, i prestiti concessi dalle banche servono non già a finanziare singoli affari, ma le imprese nel loro complesso.

I prestiti che una banca concede ad un'impresa sono solitamente frazionati in più rapporti contrattuali; la banca cioè offre prestiti suddivisi sotto varie forme tecnche e le imprese sono propense ad usufruire contemporaneamente di finanziamenti che si differenziano fra loro per scadenza, per garanzie e per condizioni.

Attraverso i rinnovi, i prestiti pur concessi sotto forma di operazioni di credito di breve durata, spesso si trasformano in prestiti durevoli. Le condizioni cui sono negoziati sono però tali da consentire alla banca in qualunque momento di chiedere la risoluzione del rapporto e di rientrare in possesso dei fondi investiti.

26/02/2009

Prestito Speciale Tremonti Bond

tremonti_bonds.jpgPer rafforzare la capitalizzazione delle banche, le aziende di credito potranno emettere uno speciale prestito che potrà essere sottoscritto dal Tesoro e - per il 30% del totale - da privati. Secondo la Commissione europea, la modifica al regime di conferimento di capitali alle banche è in linea con le misure di sostegno alle banche, elaborate dalla UE nel contesto di crisi finanziaria.

Queste cedole, remunerative per il ministero ma con rendimento inferiore per i privati, pagheranno un coupon iniziale del 7,5% o dell' 8,5% con premio sul prezzo di rimborso per un rendimento - nei primi quattro anni - attorno al 12%. Se il prestito non verrà rimborsato entro questo lasso di tempo, non renderà più del 15% e pagherà una cedola pari al maggiore di tre tassi: coupon step-up, valore superiore in percentuale ai dividendi, il rendimento del BTP a 30 anni maggiorato del 3%, senza nessuna imposizione sui dividendi maturati.

Questi bond, nominalmente, non hanno scadenza e potranno essere rimborsati dalle banche in qualsiasi momento e per qualsiasi entità. Non sono parificabili a obbligazioni: la cedola, infatti, non viene pagata negli anni in cui l'esercizio della banca emittente risulta in perdita e il valore cala in linea con eventuali abbattimenti di capitale.

 Questi prestiti speciali, che non potranno superare il 2% del valore delle attività ponderate per il rischio e non eccedere l'8% del capitale Tier-1 (vale a dire l'indice di patrimonializzazione bancario costituito da capitale azionario e riserve a bilancio), rappresentano uno strumento ibrido finalizzato  a migliorare lo standing creditizio delle banche che, con questo prestito speciale, dovranno

* rafforzare il fondo di garanzia per le piccole e medie imprese,

* aumentare le risorse per il credito alle piccole e medie imprese,

* sospendere il pagamento dei ratei del mutuo casa per almeno 12 mesi a favore dei lavoratori in cassa integrazione o che percepiscono il sussidio di disoccupazione,

* tenere sotto controllo le retribuzioni di manager e traders,

* promuovere gli accordi per anticipare le risorse necessarie alle imprese per il pagamento della cassa integrazione.

Bankitalia avrà un ruolo importante nella collocazione dei Tremonti Bonds: condurrà l’istruttoria valutando l’adeguatezza patrimoniale e il profilo di rischio della banca richiedente; esaminerà le caratteristiche delle obbligazioni, la conformità alle norme del decreto e agli obblighi contenuti nell’allegato. Gli istituti devono infatti sottoscrivere un protocollo in cui si impegnano a garantire il credito all’economia, e a introdurre un codice etico che comprende trasparenza nelle retribuzioni degli executive.

 

 

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