04/03/2009
Valutazione degli Affidamenti nei Prestiti Bancari
Le qualità che mettono i clienti in condizione di rimborsare alle banche i fondi avuti in prestito sono essenzialmente l'andamento economico della gestione (reddito) e la capacità della gestione di generare liquidità (cash flow). Tutto questo è il risultato di molteplici fattori come le capacità imprenditoriali, l'andamento del settore in cui opera l'azienda, la validità dei suoi programmi, la solvibilità della sua clientela. ecc.
Molte banche però, in sede di concessione dei prestiti, si attengono al criterio della massima sicurezza: valutano con molta prudenza le garanzie che vengono offerte ed escludono dalla possibilità di ottenere finanziamenti tutte le aziende che non dispongono di un patrimonio non idoneo a coprire i rischi della banca. Vengono quindi maggiormente favorite le aizende di forti capitali, anche se scarsamente vigorose, rispetto ad altre meno garantite ma più dinamiche ed in via di sviluppo.
Bankitalia ha stabilito che tutti gli affidamenti, indipendentemente dal loro importo, siano sempre concessi su espressa richiesta del cliente e che tale richiesta risulti da formale documentazione regolarmente firmata dall'interessato.
Diversamente dal passato non è necessaria la compilazione dei moduli a schema fisso. Bankitalia ha indicato il contenuto minimo dei dati che devono essere riportati in tutte le domande di affidamento formulate dei clienti. Tali contenuti minimi riguardano:
* l'importo del fido
* la durata del fido
* le eventuali garanzie.
Sono inoltre previsiti contenuti specifici a seconda della natura del soggetto richiedente. In particolare
- le persone fisiche devono elencare tutte le passività esistenti alla data della richiesta del fido;
- i soggetti dotati di autonomia patrimoniale (società di persone, associazioni e ditte individuale) devono allegare l'ultimo bilancio annuale oppure la situazione contabile in data più recente.
- i soggetti dotati di personalità giuridica (società per azioni, srl, enti pubblici , fondazioni) devono allegare l'ultimo bilancio d'esercizio ed una situazione contabile in data recente.
Accanto alle prescrizioni di carattere minimale e specifico per i diversi soggetti, la Banca d'Italia richiede che vengano acquisite ulteriori informazioni che devono avere un approfondimento adeguato all'entità e al grado di rischio del finanziamento da concedere.
La documentazione che vengono richieste alle imprese, ad integrazione dei contenuti stabiliti per le domande di fido, consiste:
- nell'elenco dei principali clienti e fornitori dell'impresa
- nella descrizione di eventuali garanzie personali o reali che sono offerte alla banca;
- nella copia dell'ultima dichiarazione dei redditi e nella copia dell'atto costitutivo e dello statuto di società.
La legge bancaria prevede dure sanzioni penali per il reato di mendacio bancario, che si consuma quando colui che richiede il prestito fornisca intenzionalmente alla banca notizie o dati falsi per conseguire un credito o per modificare le condizioni di un credito già concesso o rinnovare un credito giunto a scadenza.
07:30 Scritto da: dadomail69 in Valutazione degli Affidamenti nei Prestiti Bancari | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: affidamenti bancari, valutazione prestiti, prestiti bancari, prestiti imprese, crediti impresa | OKNOtizie |
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