26/03/2009

Vantaggi del Factoring

Il factoring non interessa alle grandi aziende, che dispongono di un'organizzazione efficiente e di servizi di elaborazione dati in grado di affrontare tutti i problemi amministrativi e contabili. Non giova alle aziende che vendono per contanti, per cui non ci sono problemi di smobilizzo dei crediti o di insolvenza dei clientil. Non procura vantaggi alle aziende che hanno un numero ridotto di acquirenti e che quindi non incontrano difficoltà di incasso dei crediti.

Sono invece interessate al factoring le imprese manifatturiere con un numero elevato di clienti, di piccola o media dimensione, che, pur avendo una situazione economica e patrimonilale soddisfacente, sono frenate nel loro sviluppo dal forte volume di crediti che devono concedere alla clientela.

 

Il factoring è dunque un servizio parabancario che permette di smobilizzare le attività correnti. Risulta pertanto alternativo al credito ordinario, mentre i contratti di leasing consentono di evitare i finanziamenti a media scadenza e di alleggerire il peso degli immobilizzi in beni del capitale fisso.

 

I vantaggi del factoring sono rappresentati

  • dalla possibilità per le imprese di sviluppare le vendite con regolamento dilazionato o rateale senza che questo comporti un immobilizzo in crediti verso clienti;
  • dalla diminuzione, oltre che dei crediti verso clienti, anche dei debiti verso fornitori, sia perchè i mezzo ottenuti con la cessione dei crediti vengono di regola utilizzati per saldare i debiti verso i fornitori, sia perchè le somme ricavate mediante il contratto di factoring non costituiscono dei debiti, non devono essere rimborsate e non riducono la possibilità di fido che l'azienda gode presso banche e fornitori;
  • dall'accrescimento della liquidità dell'impresa, che è in grado di pagare per contanti i fornitori ed ottenere sconti mercantili;
  • dall'aumento dei costi fiscalmente detraibili, poichè le commissioni della società di factoring costituiscono un componente negativo di reddito ammesso dal fisco, mentre le perdite presunte sui crediti sono detraibili solo per una percentuale molto bassa e le perdite effettive sui crediti sono detraibili solo quando è possibile documentare in modo definitivo l'insolvenza del debitore.
 

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